venerdì, 23 Luglio 2021

Federalberghi, 2003 anno boom per le vacanze sulla neve

Fatturato incrementato del 6,4%. Trentino e Piemonte guidano la classifica

La stretta economica non ha condizionato la voglia degli italiani di trascorrere una settimana bianca o almeno un week end nelle località sciistiche italiane, determinando un giro d’affari complessivo di 5,1 miliardi di euro, rispetto ai 4 miliardi del 2003, pari al 6,4% del fatturato totale del turismo italiano, che nel 2003 è ammontato ad 80 miliardi di euro. ”L’andamento del turismo italiano per il 2004 non poteva cominciare meglio e ci auguriamo che i risultati delle vacanze sulla neve possano essere di buon auspicio anche per il prosieguo dell’anno”. E’ questo il commento di Bernabò Bocca, presidente della Federalberghi-Confturismo, alla lettura dei risultati di una indagine realizzata con il sistema C.a.t.i. ed eseguita dalla Federazione nei giorni dal 19 al 22 marzo 2004 con il supporto tecnico dell’Istituto CIRM, su un campione di 3.264 maggiorenni, rappresentativo di oltre 47 milioni persone dell’intera popolazione.
Relativamente alle settimane bianche trascorse dagli italiani nei primi tre mesi del 2004, i dati mostrano una crescita rispetto a quanto emerso nell’analoga rilevazione dello scorso anno. Il 6,1% (rispetto al 5,6% del 2003) della popolazione, pari a circa 2,9 milioni di individui, dichiara infatti di avere effettuato, fra gennaio e marzo, un periodo di vacanza superiore ai 5 giorni in località sciistiche. In lieve flessione la spesa pro-capite ottenuta considerando tutte le voci di spesa (viaggio, vitto, alloggio, impianti e
corsi di sci, divertimenti): la settimana bianca è costata in media quasi 586 euro a persona, rispetto ai 620 euro registrati nell’indagine del 2003. ”A conferma – sostiene il presidente della Federalberghi-Confturismo, Bernabò Bocca – del grado di competitività e di elasticità tariffaria espressi dagli alberghi delle località montane italiane, capaci di cogliere l’umore del portafogli delle famiglie italiane”. Quanto alle mete preferite, si assiste ad un consolidamento delle scelte rispetto allo scorso anno. Il Trentino-Alto Adige resta la regione leader con il 50% della domanda, seguito dal Piemonte (9,5%), dalla Valle d’Aosta
con l’8%, dalla Lombardia con il 6,3%, dal Friuli Venezia Giulia con il 4,9% e dal Veneto con il 4,8%. Il 45% degli intervistati afferma inoltre di optare per un soggiorno in albergo; seguono, nella graduatoria, le segnalazioni riguardanti l’appartamento in affitto (21%), la casa di proprietà (13%) e la casa di parenti o amici (11%).
Tra chi ha trascorso una settimana bianca nei primi tre mesi
di quest’anno, è stata verificata l’effettuazione di almeno un week-end sulla neve. I dati mostrano una buona crescita rispetto a quanto emerso lo scorso anno: oltre un ‘vacanziero settimanale’ su quattro (28%, ovvero circa 820.000 persone, rispetto al 24% del 2003) dichiara infatti di essersi recato in località invernali per trascorrervi dei week-end. In occasione di questi week-end sulla neve, un intervistato
su tre (33%) ha optato per soggiornare in albergo, mentre il 16% si è recato in casa di proprietà. In lieve aumento, rispetto alla rilevazione dello scorso anno, la spesa media pro-capite: 247 euro rispetto ai 233 del 2003.
I dati mostrano un significativo incremento rispetto a quanto
registrato nella rilevazione del 2003 e segnalano una
percentuale di vacanzieri ‘mordi e fuggi’ pari al 9,3% della
popolazione (circa 4,4 milioni di persone), contro il 7,5%
dell’anno scorso (pari a 3,5 milioni di persone). In relazione alla struttura ricettiva prescelta per i fine
settimana sulla neve, l’albergo consolida la propria leadership (raccogliendo il 50% delle segnalazioni) a discapito soprattutto di quanti optano per la casa di parenti o amici (15,5%), l’appartamento in affitto (14,6%) e la casa di proprietà (9,5%). In crescita, infine, anche a causa della maggiore incidenza del costo del trasporto, l’indicatore di spesa pro-capite: considerate tutte le voci di spesa (viaggio, vitto, alloggio, impianti e corsi di sci, divertimenti) nel week-end bianco si sono spesi in media 300 euro per persona rispetto ai 253 euro del 2003. ”L’ottimo innevamento naturale, peraltro che ha caratterizzato ed ancora caratterizza gran parte delle piste dal Nord al Centro al Sud Italia, ha consentito una crescita di arrivi e di presenze al di sopra di ogni più rosea previsione”, ha commentato Bernabò Bocca. ”Sia per le settimane bianche sia per i week end sulla neve – ha aggiunto il presidente della Federalberghi-Confturismo – l’albergo è risultato la struttura ideale per trascorrere questo periodo di vacanze, a testimonianza dell’ottimo rapporto qualità-prezzo offerto dagli oltre 9 mila alberghi esistenti nelle località montane”. ”A questo punto – ha concluso Bocca – in un momento storico così difficile per il mondo intero, la necessità di compiere delle iniziative mirate per il consolidamento dell’immagine turistica dell’Italia appare quanto mai indispensabile. Nel 2004 il turismo parlerà sempre più italiano nel nostro Paese, ma non possiamo dimenticare che gli 80 miliardi di euro annui che il settore realizza, per un importo vicino al 7% del Pil, hanno bisogno della componente estera, per acquisire la quale non bastano solo tariffe competitive, ma occorrono anche importanti
campagne promozionali e coraggiose scelte fiscali, come
l’adeguamento delle aliquote Iva ai livelli di Paesi dell’Ue
nostri diretti concorrenti”.

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