domenica, 29 Gennaio 2023

Federalberghi: aumentano gli italiani in vacanza, ma spendono meno

Soggiorni più brevi e meno servizi richiesti e il fatturato va giù

Gli italiani questa estate hanno
fatto vacanza in numero sicuramente maggiore rispetto alle
previsioni (almeno il 50% contro il 48% previsto), ma hanno
avuto a disposizione una minor capacita’ di spesa: attorno agli
800 euro a persona rispetto agli 850 euro previsti. E’ il quadro
che emerge da una inchiesta svolta dalla Federazione degli
albergatori italiani, la Federalberghi, tra il 25 ed il 29
agosto, tra le proprie 126 associazioni albergatori su tutto il
territorio nazionale e che rientra nell’ambito del programma
Check Turismo 2005 varato dalla Federalberghi per tenere sotto
stretto controllo l’andamento del mercato turistico dei mesi
estivi.
Questo ha prodotto un minor numero di pernottamenti
alberghieri (stimabile attorno ad un -3%), periodi di soggiorno
continuativo piu’ brevi (8/10 giorni rispetto ai 12 giorni
previsti ad inizio estate), un taglio della quantita’ di servizi
richiesti (meno pensioni complete, meno consumazioni al bar,
meno extra a tavola), un calo del fatturato (stimabile almeno in
1 miliardo di euro) ed un incremento sensibile dei week end
(fenomeno che in estate era sempre risultato abbastanza
marginale rispetto al soggiorno standard).
Per quanto riguarda invece l’estero la flessione e’, secondo
l’indagine, completamente dovuta al crollo della clientela
tedesca, che da sola rappresenta il 33% dei pernottamenti
alberghieri degli stranieri in Italia. Questa perdita e’
oscillata tra il 5% ed il 20% a seconda delle varie aree
geografiche. Mentre segnali di ripresa si sono registrati per
francesi, inglesi, belgi e l’intera area del Nord Europa.
Un altro fenomeno che ha appesantito la crisi estiva del
turismo in Italia, e’ stata la concorrenza fatta registrare da
affittacamere e strutture private adibite ad uso vacanziero,
che, a detta di Federalberghi, ”hanno distorto in modo
‘scorretto’ il mercato”.
Tra le tipologie turistiche, quelle che sembrano aver
sofferto meno sono state le citta’ d’arte, con Roma in cima alla
classifica, mentre le localita’ sui laghi hanno visto una tenuta
degli italiani ed una flessione sempre dei tedeschi.
Le localita’ di montagna hanno sofferto la minor capacita’ di
spesa degli italiani ed il calo dei tedeschi, compensato in
parte da un maggior numero di turisti dal Nord Europa, mentre le
localita’ marine hanno dovuto in gran parte scontare anche le
negative condizioni climatiche.
”I risultati sull’andamento dell’estate turistica
assomigliano piu’ ad un bollettino sanitario sullo stato di
salute precario di un malato, che allo sviluppo del principale
settore economico del Paese”, e’ stato il commento del
presidente della Federalberghi-Confturismo, Bernabo’ Bocca, alla
lettura di questi dati sul turismo estivo.

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