giovedì, 25 Febbraio 2021

Federalberghi-Cirm, 32 milioni di italiani in vacanza

Il mese preferito resta agosto, così come il mare vince tra le mete

Saranno 26,5 milioni gli italiani, dai 18 anni in sù, che si muoveranno per le vacanze durante i quattro mesi estivi, se a questi si aggiungono anche i minorenni la quota complessiva arriva a 32 milioni di persone, per un risultato record che non si registrava dalla lontana estate del 2001. Il mese preferito resta agosto, la sistemazione quella in albergo e la destinazione, per il 46% degli italiani, quella dell’estate scorsa, ma comunque (per il 73%) un posto di mare. Il 2004 segnerà anche un ritorno dei turisti stranieri dopo la grande paura dell’11 settembre 2001. Questi i dati che emergono da una doppia indagine condotta dalla Federalberghi con il supporto tecnico dell’Istituto Cirm e di
una inchiesta, svolta dalla Federazione tra le 126 Associazioni territoriali, relativa alle aspettative per la clientela straniera. Le indagini della Federalberghi sono state condotte con interviste telefoniche e ciascun sondaggio rappresenta oltre 47 milioni dell’intera popolazione maggiorenne. I mesi più gettonati: Tra i fortunati che partiranno per uno o più periodi di vacanza nel corso dell’estate, il mese più gettonato si riconferma agosto: segnalato dal 70% degli italiani. Segue il mese di luglio, con il 42%(in calo del 2% rispetto al dato 2003). Giugno sembra quest’anno di maggior appeal per gli italiani, che lo segnalano come periodo vacanziero nel 28% dei casi (in crescita rispetto al 21% del 2003). Settembre concentra le scelte del 15% del campione (in calo rispetto all’anno scorso, 21%). I luoghi delle vacanze: Il 46% di chi si concederà una vacanza tornerà nella stessa località nella quale aveva trascorso le ferie l’anno scorso. Il 52%, invece, cambierà destinazione. Dei 32 milioni di vacanzieri complessivi (nel quadrimestre giugno- settembre) il 73% (rispetto al 71% del 2003) andrà al mare: risultato mai raggiunto prima d’ora, ed il 19% (rispetto al 16,5% del 2003) andrà in montagna. Tra tutti coloro che resteranno in Italia ed andranno al mare ben il 53% andrà nel Mezzogiorno d’Italia, il 22,5% sulla costa del medio-alto Tirreno ed il 19,5% sulla costa del medio-alto Adriatico. Tra coloro che invece andranno all’estero, il 49% si recherà nelle
capitali europee ed extra-europee ed il 27% sceglierà i mari tropicali.
Dove soggiornare? Per quanto riguarda la scelta della sistemazione, l’albergo si conferma come la soluzione preferita per la vacanza ‘vera’, quella più lunga effettuata nel corso dell’estate, dato invariato rispetto a quello del 2003, la
percentuale infatti si attesta sul 34%. Percentuali minori riguardano l’utilizzo della seconda casa (19% contro il 16% del 2003), la scelta del villaggio turistico (12% rispetto al 9,5% del 2003), l’appartamento in affitto (10% rispetto al 13% del 2003), o la casa di parenti e amici (7% rispetto al 9% del
2003). In leggero calo le quote dei campeggiatori (6,5% rispetto all’8% del 2003) e di quanti preferiscono il residence (4% rispetto al 4,5% del 2003), mentre appaiono in leggera ripresa nel periodo estivo le quotazioni degli agriturismi (1% rispetto allo 0,7% del 2003).
In relazione, infine, alla spesa preventivata per le vacanze, il dato medio si attesta sui 935 Euro per persona (maggiorenne), in aumento rispetto al valore
ottenuto lo scorso anno, quando furono 713 Euro, anche per l’aumento medio dei giorni di vacanza salito da 10 a 13. Il fatturato del turismo estivo sarà, in conseguenza della crescita sia dell’importo unitario sia del numero di vacanzieri, di 24,8 miliardi di Euro, evidenziando un aumento consistente
rispetto ai dati registrati la scorsa estate (16,5 miliardi di Euro). Anche se gli statunitensi ed i giapponesi cominciano a riaffacciarsi, pur a macchia di leopardo in alcune città d’arte e d’affari, i tedeschi, che costituiscono da soli quasi il 40% della domanda dall’estero, anche questa estate faranno sentire la loro mancanza. La flessione della componente tedesca dovrebbe infatti attestarsi, come per il 2003, attorno al 5%.

News Correlate