venerdì, 22 Ottobre 2021

Federalberghi, l’Italia deve rafforzarsi in vista dell’allargamento

Bocca, serve un’azione di marketing ben precisa per emergere nell’Europa a 25

Dal primo maggio prossimo l’allargamento della Ue da 15 a 25 Paesi ”produrrà una maggiore concorrenza turistica ”. L’Italia ha bisogno ”di una azione di marketing ben precisa, volta a rafforzare l’immagine turistica del nostro Paese per emergere all’interno di una offerta di ben 25 nazioni”: lo ha detto Bernabò Bocca, presidente della Federalberghi, nel corso della cinquantaquattresima Assemblea generale dell’Associazione che si è svolta a Merano, a cui ha partecipato, per i lavori conclusivi, anche il ministro al Welfare Roberto Maroni. Alla presenza di oltre 1000 albergatori, alla Kurhaus di Merano, si è parlato di ”turismo ed Europa allargata”. Bocca, chiedendo una precisa azione di marketing per l’Italia, ha chiesto all’Europa anche ”il varo di norme volte a ridurre la disparità di trattamento sia sul fronte del costo del lavoro sia del regime fiscale, due voci che ci vedono fortemente penalizzati”. L’assemblea ha ricordato come gli alberghi italiani sono sottoposti ad una Iva del 10 per cento mentre Paesi diretti concorrenti sul mercato internazionale hanno il 5,5 per cento in Francia, il 7 per cento in Spagna, il 6 in Portogallo, l’8 in Grecia. Conversando con i giornalisti, Bocca ha anche sottolineato come la Francia spenda per la promozione turistica 110 milioni di euro mentre l’Italia ne spende 26 milioni. Per Bocca, ”dopo quello che è accaduto la scorsa settimana a Madrid, è difficile fare previsioni sull’andamento turistico della prossima estate”. Ha comunque sottolineato come si debba continuare a puntare anche sul mercato interno italiano, soprattutto in settori come il wellness e l’enogastronomia. Alle città d’arte ha consigliato di ”organizzare eventi” come fattori di sicuro richiamo pur prevedendo una situazione difficile per il turismo nordamericano in seguito al perdurante indebolimento del dollaro.

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