domenica, 20 Settembre 2020

Federturismo, Billè non rappresenta le imprese del turismo

Jannotti Pecci accende la polemica dopo le dichiarazioni sull’Irap

”E’ chiaro e notissimo che il presidente di Confcommercio, Sergio Bille’, non rappresenta le imprese turistiche aderenti a Federturismo”: si conclude con
una dura nota polemica la replica di Costanzo Jannotti Pecci, presidente di Federturismo/Confindustria, alle posizioni espresse da Bille’ sulla progressiva eliminazione dell’Irap. Jannotti Pecci trova quanto meno ”singolare” che,
avviandosi al progressivo superamento la questione dell’Irap, da tutti denunciata unanimemente per anni ”emergano ora tentativi di distinguo e protezionismi di parte, come quelli del Presidente di Confcommercio Sergio Bille’ che si erge a voce unica dell’impresa italiana”. Il presidente di Federturismo ricorda infatti che l’Irap sul costo del lavoro grava su tutti i settori, quale che sia il numero dei dipendenti delle imprese ”e non puo’ considerarsi vantaggio, penalita’ o criterio di esclusione od inclusione
averne di piu’ ne’, parimenti, di meno”. Il punto vero, secondo Jannotti Pecci, e’ che occorrono interventi prioritari ”incisivi e strutturali, come la individuata eliminazione del costo del lavoro dalla base dell’imponibile Irap. E non polverizzazioni d’intervento o ‘no-tax area’ o regimi speciali e
simili accorgimenti transitori richiesti con malcelata remora e promesse di consociazione pre-elettoralistica, basati sulla conta di ‘fanterie’ a disposizione, loro malgrado, per l’urna. Se si esige giustamente che la politica ed il Governo non vincolino la loro azione a calcoli elettorali, il minimo che le rappresentanze imprenditoriali þ tutte þ devono dimostrare, oltre che predicarlo, e’ di praticare altrettanto; senza ventilare, promettere, minacciare e scambiare il consenso contro l’interesse piu’ generale” ha proseguito Costanzo Jannotti Pecci. ‘Cio’ vale per tutte le tipologie e per tutte le dimensioni produttive soggette all’Irap sul costo del lavoro: lo dico dalla
mia angolazione e responsabilita’ nell’industria del turismo (notoriamente media, medio-piccola e piccola e sempre fortemente ‘labour intensive’)”.

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