giovedì, 22 Aprile 2021

Federturismo, il vero problema è la qualità dei servizi

Jannotti Pecci è d’accordo con Ciampi sul moderare i prezzi, ma aggiunge la sua ricetta

Costanzo Jannotti Pecci, presidente di Federturismo/Confindustria, e’ d’accordo con l’invito fatto qualche giorno fa dal Capo dello Stato sulla necessita’ di abbassare i prezzi dei servizi turistici, ma ritiene che esista un problema precedente a quello dei prezzi: la qualita’ dei servizi turistici. Intervenendo stamane al convegno organizzato da Touring Club Italiano e Uni nella sede del Cnel, Jannotti Pecci ha spiegato che i prezzi sono ”una criticita’ derivata, poiche’ il primo e piu’ serio ostacolo da superare per il settore e’ la qualita’
insufficiente dei servizi offerti”. Il tema della qualita’ certificata – vale a dire i protocolli ISO e UNI – si potra’ affermare gradualmente facendo crescere la
sensibilita’ degli operatori del settore. ”Gran parte di chi si propone per la certificazione di qualita’ sono soltanto consulenti – e’ stato l’attacco di Jannotti Pecci – e molti imprenditori riducono l’esigenza di certificazione soltanto all’apposizione del cerchio con la Q sul depliant. Le Camere di Commercio tendono oggi a sostituirsi alla rappresentanza delle imprese, svolgendo un ruolo improprio e da nessuno richiesto. Le Camere di Commercio vanno ricondotte al loro alveo, di enti territoriali che forniscono servizi amministrativi alle imprese”. Jannotti Pecci ha citato, come esempio di confusione che crea disagio nel settore, l’assenza di criteri oggettivi all’assegnazione delle stelle ai complessi alberghieri. Quanto la ministero del turismo, il presidente di Federturismo non ha nascosto che da un punto di vista ideale ”tutti lo rimpiangono, salvo poi ricordare che quando qualche politico, negli anni
sessanta, veniva nominato ministro del turismo considerava questa circostanza una jattura, trattandosi di un ministero di serie B”.

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