mercoledì, 3 Marzo 2021

Federturismo, intervenga la Bce per frenare il supereuro

Pecci, le prime conseguenze si vedranno la prossima primavera

L’euro forte farà sentire il suo peso nei comparti produttivi del Paese, turismo compreso: un problema tanto italiano quanto europeo per il quale sarebbe
auspicabile un intervento della Banca centrale europea (Bce) nelle politiche di sviluppo e soprattutto in quella monetaria. E’ questa, in sintesi, la soluzione che Costanzo Jannotti Pecci, presidente di Federturismo/Confindustria, propone per riportare sotto controllo il cambio euro-dollaro. ”Il dollaro debole – spiega Pecci, a margine di un convegno su Università e turismo – sta diventando un problema centrale non solo per l’Italia ma per tutta l’Europa. Rispetto al turismo e ai flussi, in generale, questo determina difficoltà nell’esportazione del prodotto Italia nei Paesi del dollaro. A questo si aggiunge che, mentre per il settore industriale è possibile attuare politiche di contenimento dei costi, per quello del turismo, invece, la stessa operazione risulta molto più difficile. Allora è necessario un intervento della Bce proprio nelle politiche di sviluppo e prettamente monetarie”. Guardare all’Italia nel contesto Europa, quindi anche se Jannotti Pecci, più da vicino, non dimentica le ”sofferenze”
del comparto alberghiero nazionale che ”avrà il suo banco di prova, sulle conseguenze del rapporto euro/dollaro, solamente nella primavera prossima”.

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