sabato, 26 Settembre 2020

Federturismo, l’Irap sugli alberghi pesa per il 70% del reddito

Iorio: il Governo continua a parlare, ma forse non conosce la reale incidenza dell’Irap

”A consuntivo, nel 2003, le compagnie alberghiere italiane hanno subito per l’Irap un carico fiscale pari a oltre il 70% del loro reddito ante imposte: un
70% di pressione fiscale solo a titolo Irap, senza considerare l’Irpeg. Nel 2004 l’effetto sarà ancora più pesante per l’assottigliarsi dei margini e la caduta dei profitti: difficile davvero sostenere si tratti di una imposta sul reddito”. A sostenerlo è Renzo Iorio, vicepresidente di Federturismo Confindustria e presidente di Aica, associazione italiana catene alberghiere.
”Nella nostra situazione – osserva Iorio – c’è buona parte del tessuto produttivo del paese. Il dibattito in corso sui tagli fiscali e la vicenda di questa Finanziaria stanno dimostrando ancora una volta qual è il vero interesse per il turismo da parte delle istituzioni. Alle Conferenze e in altre occasioni pubbliche Governo e Regioni – accusa Iorio – sottolineano come il turismo sia una risorsa chiave per l’economia nazionale, prendono impegni, si danno appuntamenti a quindici giorni e ci si ritrova due mesi dopo senza nessun atto
concreto che dimostri almeno la seria volontà di affrontare il problema. Il Governo continua a parlare di interventi sulle imposte ma mi domando se conosce i dati sulla reale incidenza fiscale dell’Irap per le imprese che producono occupazione come le nostre”. ”Non a caso accanto – conclude – alla contrazione dei flussi internazionali l’industria del turismo italiana registra una sempre più marcata contrazione anche della clientela nazionale. Un dato significativo per tutti: a Milano, nel mese di ottobre si è registrata un flessione di presenze di oltre il 12% nonostante una flessione dei prezzi medi di circa il 10%”.

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