mercoledì, 3 Marzo 2021

Ferrovie, allo studio metal detector per le stazioni

Lo ha annunciato il presidente e Ad, Giancarlo Cimoli

Le Ferrovie dello Stato hanno in programma di dotare le principali stazioni italiane di metal detector per i controlli di sicurezza antiterrorismo. Lo ha annunciato Giancarlo Cimoli, presidente e Ad di Ferrovie, aggiungendo che comunque la società ”è in stretto contatto con il Viminale e sta cercando di fare il massimo per garantire la sicurezza ai passeggeri”. ”Soprattutto dove è possibile, intendiamo dotare le stazioni di metal detector per controllare bagagli e persone” ha detto Cimoli, confermando le voci che circolavano su un possibile interessamento del governo per questo tipo di soluzione. Cimoli ha tuttavia ribadito anche in questa occasione che ”quello ferroviario è un sistema aperto, ed è impossibile controllarlo al 100% come un aeroporto”. Per quanto riguarda le misure già in essere, il presidente di Ferrovie ha ricordato che ci sono 7.500 uomini della Polizia ferroviaria che presidiano le stazioni e che anche il personale del gruppo è stato allertato: solo alla stazione Termini, poi, ci sono 300 telecamere che controllano l’area: ”E’ chiaro – ha aggiunto – che col passare del tempo arriveranno anche nuove idee; per ora cerchiamo di fare il massimo, ma non possiamo rischiare di rendere i treni impraticabili”. Sul tema, anche il presidente dell’ Alstom, Philippe Mellier, ha detto che la società che costruisce convogli di treni e metropolitane, sta lavorando da molti anni sul problema della security: ”Attualmente, quella che riteniamo la miglior difesa contro gli attacchi terroristici è la videosorveglianza”. Del problema della sicurezza nelle stazioni ferroviarie e sui treni si è occupato anche il Comitato interministeriale sulla sicurezza dei trasporti terrestri, che si è riunito nei giorni scorsi dopo la strage di Madrid, su indicazione del ministro, Pietro Lunardi. Durante la riunione sono state esaminate le criticità delle reti ferroviarie italiane per individuare gli interventi da attivare contro eventuali attacchi terroristici. In particolare, secondo quanto si è appreso, è stata fatta una verifica delle misure già adottate per rendere più sicuro il comparto dei trasporti terrestri, in particolare quelli su rotaia, e sono stati decisi nuovi provvedimenti da attuare ”nel breve e nel lungo termine”.
Provvedimenti che sono sia di natura organizzativa sia tecnica e riguardano, tra l’altro, la collaborazione (che dovrà essere più stretta e sinergica possibile) tra tutti i soggetti che si occupano della sicurezza, dalla polizia ai vigili del fuoco, e l’adozione di particolari accorgimenti: i metal detector, appunto, ma anche rilevatori di gas, impianti di videosorveglianza ed altri sistemi. Nei prossimi giorni dovrebbe riunirsi anche il Comitato interministeriale per la sicurezza dei trasporti marittimi per fare un punto di situazione e valutare la necessità di adottare analoghe misure per la sicurezza di porti e di navi.

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