venerdì, 25 Settembre 2020

Ferrovie, aut aut dei sindacati

Reintegro dei licenziamenti o nuovo stop di 72 ore. Oggi l’incontro con Moretti

Dopo la sospensione dello sciopero del 27 settembre scorso, i delegati RSU/RLS dell’Assemblea Nazionale dei Ferrovieri annunciano nuovi scioperi e ulteriori proteste nei confronti dei ministri Tommaso Padoa-Schioppa e Alessandro Bianchi. A meno che nella riunione in programma oggi pomeriggio alle 18 alla presenza del nuovo a.d., Mauro Moretti, “non saranno portate al tavolo sindacale proposte adeguate per il reintegro dei licenziati esattamente nel loro posto di lavoro, quindi senza pregiudizio alcuno per i lavoratori”. I sindacati di categoria sono stati convocati proprio per discutere dei licenziamenti e dell’eliminazione del pedale dell’Uomo Morto, apparecchio contestato dai macchinisti, dai sindacati, dalle ASL e dalla magistratura perché ritenuto nocivo per gli operatori e per la marcia del treno. “E’ inaccettabile – denunciano i ferrovieri – che dopo mesi e mesi il macchinista e delegato alla sicurezza Dante De Angelis, licenziato per essersi rifiutato di usare l’infernale pedale, e i quattro ferrovieri licenziati per aver contribuito a realizzare la trasmissione televisiva Report, che evidenziava problemi di sicurezza, non siano stati ancora reintegrati, secondo quanto stabilito anche in Parlamento dalla IX Commissione Trasporti”. Nella nota si ricorda che il Governo il 13 luglio scorso si è impegnato formalmente alla riassunzione dei licenziati. Per questo, concludono i ferrovieri, “il prossimo 10 ottobre saremo al ministero dell’Economia, sotto le finestre di Padoa-Schioppa, quale azionista unico e ‘proprietario’ delle FS per chiedergli, nel rispetto dei suoi obblighi istituzionali, l’attuazione immediata del mandato parlamentare ricevuto”.

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