sabato, 26 Settembre 2020

Ferrovie: Catania lascia

Al suo posto Cipolletta, Moretti amministratore delegato

Cambio ai vertici delle Ferrovie. Ieri sera Elio Catania, presidente ed amministratore delegato dal
maggio del 2005, ha lasciato l’incarico. La decisone è stata presa in accordo con il Ministro dell’Economia e Finanze Tommaso Padoa Schioppa. Già durante la prossima Assemblea dei Soci, prevista a breve, il Tesoro, azionista unico, proporrà i nomi di Innocenza Cipolletta alla presidenza di Ferrovie dello Stato S.p.A. e di Mauro Moretti alla carica di amministratore della società. Finito così il balletto di voci che da settimane si rincorrevano sul cambio ai vertici delle Ferrovie trova conferma la soluzione di un ‘tandem’ con un profondo conoscitore dell’azienda come amministratore delegato affiancato da un presidente scelto all’esterno dell’azienda. Tra i nodi che dovranno affrontare, i conti in rosso, le tariffe ferme da anni, il problema storico della qualità del servizio. Ma anche una possibile ristrutturazione societaria del gruppo Ferrovie, con una separazione più netta tra costruzione e gestione della rete e le attività di trasporto passeggeri e logistica, già oggi divise all’interno tra le società Rfi e Trenitalia. Lasciando le Ferrovie in anticipo rispetto alla scadenza del mandato prevista per giugno 2007, Elio Catania ha sottolineato di essere “orgoglioso di aver avuto l’opportunità di guidare questa grande realtà del nostro Paese in un progetto di trasformazione così importante”, e di essere “soddisfatto dei risultati raggiunti in questi due anni, grazie anche al lavoro di tutta la squadra. So di lasciare – ha aggiunto – il Gruppo FS più forte sul piano della sicurezza, dei nuovi servizi, dell’efficienza. Significativi progressi sono stati fatti nel campo delle tecnologie e degli investimenti”. Da Padoa-Schioppa i ringraziamenti per “lo spirito di servizio dimostrato mettendo a disposizione del Gruppo FS la sua lunga esperienza manageriale, per i significativi risultati conseguiti e per la sensibilità dimostrata nel comprendere l’esigenza di un avvicendamento in questa delicata fase di passaggio” e l’auspicio “che le capacità professionali e le doti di leadership di questo top manager restino al servizio della crescita del Paese”.

News Correlate