lunedì, 19 Aprile 2021

Ferrovie, Catania punta all’utile dal 2006

Revisione del settore cargo, treni più puliti e parziale privatizzazione

Le Ferrovie puntano a un ritorno in utile nel 2006, con un anno di anticipo rispetto alla formulazione del piano industriale 2004-2007. Ma le Fs promesse dal nuovo presidente e ad Elio Catania avranno treni più puliti, Internet e servizi on line a bordo, stazioni accoglienti ”come salotti”, mentre si preparano a ”una parziale privatizzazione”. Stiamo lavorando per un ritorno in utile con un anno di anticipo, ha detto in sostanza Catania, ieri in audizione dalla Commissione Trasporti della Camera, illustrando le linee guida del suo piano di sviluppo. Dopo un biennio di chiusura di bilancio in perdita, con un
picco negativo che sfiorerà i 150 milioni di euro di ‘rosso’, secondo le linee-guida del piano, il risultato netto tornerà positivo per circa 50 milioni all’inizio del 2007, ma Catania punta ad anticipare di qualche mese il margine positivo. Il nuovo numero uno delle Fs, alla sua prima uscita in contesto
istituzionale, ha toccato i vari punti critici che frenano in questa fase la corsa dell’azienda ferroviaria, delineando un piano ”improntato al rilancio e allo sviluppo”, con una centrale ”ossessione per il cliente”. Una grande operazione di rilancio che punta, tra gli obiettivi, alla crescita dei volumi
di traffico, incremento della produttività, maggiore flessibilità verso la contrazione di risorse pubbliche, creare le condizioni per una parziale privatizzazione. Riguardo al rinnovamento della squadra, molto è stato fatto, avrebbe detto Catania, non escludendo tuttavia altri ”possibili ritocchi”.

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