venerdì, 22 Gennaio 2021

Ferrovie, in arrivo treni hi-tech e biglietti più cari

Ventisei nuovi pendolini e più comfort nei vagoni letto

Ferrovie dello Stato punta sul comfort e l’alta tecnologia per recuperare passeggeri, anche in vista degli aumenti tariffari che probabilmente arriveranno dopo le elezioni: il Gruppo ha ordinato 26 nuovi pendolini per Trenitalia e per la joint venture, Cisalpino, che ha con le ferrovie svizzere e conta di dotare la flotta attuale con miglioramenti che vanno dalla diffusione su tutti i treni dell’aria condizionata fino alla predisposizione di docce nelle cabine dei vagoni letto. I nuovi treni pendolino potranno raggiungere i 250 km/h e
saranno dotati di video nei saloni delle carrozze su cui vedere programmi di intrattenimento e leggere informazioni, video touch screen per avere informazioni su orari, offerte e sul viaggio, rete Lan con tecnologia senza fili Wi-Fi per collegarsi a internet e ricevere mail e, sui posti, prese elettriche, sedili ergonomici e toilettes autopulenti. ”Il nostro obiettivo è quello di far crescere la quota delle Ferrovie nel mercato dei trasporti. E per farlo abbiamo bisogno di treni veloci, confortevoli e capaci di fornire
servizi di alto livello” ha detto l’amministratore delegato di Trenitalia, Roberto Renon ricordando l’ammontare degli
investimenti previsti: 1.560 milioni nel 2004, 1.690 nel
prossimo anno e 1.600 nel 2006, gran parte delle quali impiegate in materiale rotabile. Nel 2004 saranno investiti per i nuovi treni 1.207 milioni di euro, il prossimo anno 1.230 e altri 1.210 nel 2006. Intanto il gruppo, che anche quest’anno chiuderà il bilancio con un leggero margine di utile, si attende che nella seconda parte dell’anno arrivi, dopo oltre due anni di attesa un adeguamento tariffario. ”Dopo le elezioni saranno dati gli aumenti che, tuttavia, saranno la metà di quello che era preventivato” ha detto oggi l’ad e presidente del Gruppo, Giancarlo Cimoli. Anche in questa occasione Cimoli ha ricordato che le tariffe italiane passeggeri sono del 50-60% più basse di quelle francesi o tedesche e che questo comporta inevitabili riflessi sui conti del Gruppo, anche considerando che gli stessi investimenti sul materiale rotabile ”sono fatti unicamente con il nostro cash flow perché gli investimenti dello stato sono indirizzati solo alle infrastrutture”. A questo proposito l’ad di Ferrovie ha ricordato che ”treni e stazioni sono interessati, in questi ultimi, anni, da investimenti senza pari in Europa”. In complesso il piano a vita degli investimenti per questo settore ammontano infatti a 165 miliardi di euro. Solo per il 2004, ha annunciato Cimoli, sono previsti per Ferrovie 8,5 miliardi di investimenti, dopo i 7 miliardi spesi nel 2003. Anche per questo, ha spigato Cimoli, il Gruppo ”deve stringere i denti e tentare al massimo di tagliare i costi; mai però quelli sulla sicurezza”. Dal prossimo anno, ha inoltre annunciato Cimoli, ”arriveranno i contributi anche per il combinato, anche se non mi sembra che stiano viaggiando ad alta velocità”.

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