domenica, 11 Aprile 2021

Fiavet Emilia-Romagna, no allarmismi e più riqualificazione

Baldazzi, bisogna sapere offrire servizi alternativi

“Dove sono andati a finire tutti quelli che, in modo ottimistico, prevedevano una buona stagione?”. La domanda è di Alfonso Baldazzi, vice presidente della Fiavet dell’Emilia-Romagna. “Speravamo tutti – nota – che la stagione andasse per il meglio, invece non è andata bene. Possiamo così affermare che è stata la peggiore stagione estiva che si è vista da molti anni a questa parte. Quest’anno luglio è andato male ed agosto è partito solo dopo il dieci. Gli stessi arrivi esteri sono
andati maluccio tranne gli olandesi che hanno tenuto ed i russi che forse sono anche cresciuti”.
“Flessioni – precisa – per arrivi e presenze si sono certo registrati anche in Spagna ed in altri paesi concorrenti. Ha infatti pesato, e pesa la crisi economica e l’effetto euro che una clientela come quella tedesca ha sentito prima degli altri. E per il 2003, dai dati che abbiamo ora, non prevediamo certo una ripresa fantastica”. “E’ vero – aggiunge – che non dobbiamo fare allarmismi, ma
le cose vanno affrontate anche se impopolari. Nel dire questo penso ad esempio alla possibilità di realizzare delle piscine in spiaggia in un’ottica di riqualificazione e dei servizi che offre. Non penso certo piccole piscine per ciascun bagnino, a brutta copia di certe piccole piscine degli hotel e di sicuro non come alternativa al mare ma come un’offerta complementare e come una sorta di garanzia in un momento di crisi. Altro ‘muro’ elevato da interessi di categoria, rispetto a queste possibili scelte, e’ poi la negata possibilità di ballare in spiaggia. Se questa, in qualche modo, è una richiesta del mercato turistico, soprattutto giovanile, perché dire di no?”. Secondo Baldazzi “il turismo giovanile, bene o male, continua ad essere in crescita di contro gli agenti di viaggio hanno una notevole difficoltà a sistemare gruppi di giovani. Esiste tuttavia una serie di pensioni di fatto marginali con 20/25 camere che sono davanti ad un bivio: o riconvertirsi oppure chiudere. Perché dunque ad esempio non puntare sui giovani, soprattutto stranieri? Queste realtà, con una sistemazione decorosa, potrebbero trovare nuova vita ed essere utilizzate per questo tipo di clientela tenendo conto che proprio il giovane è la famiglia del domani. Insomma vedo nel turismo giovanile una grossa potenzialità e sono troppi gli albergatori che specialmente in luglio puntano tutto sulle
famiglie che non riescono comunque a riempire tutte le camere disponibili”. Altro problema, secondo Baldazzi, è la viabilità: bastano quattro gocce di pioggia per essere paralizzati; e si aggiunge quello delle infrastrutture per incrementare altri segmenti turistici come i congressi. “Penso ad esempio – precisa – che sia utile realizzare un grande centro congressi nell’ex colonia
Novarese nell’area di confine tra Rimini e Riccione unendo le forze ed evitando campanilismi tra le due città. Infine per quanto riguarda gli interventi promozionali 2003 credo che l’Apt si stia muovendo bene attuando stretti rapporti con gli operatori privati. E’ importante in aggiunta incrementare i rapporti con i tour operator europei. Per i mercati penso che quello tedesco sia difficile da recuperare totalmente come ai tempi degli anni d’ oro. Proprio in Germania punterei molto sui giovani. Per i mercati emergenti dell’ est la prima vacanza e’ in Italia che e’ cosi’ la destinazione più richiesta e dunque in tal senso dobbiamo continuare a lavorare senza timore di
copiare per proposta turistica quello che c’ e’ di meglio nel mondo adeguandolo alle esigenze della nostra tradizione di ospitalita”.

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