lunedì, 14 Giugno 2021

Fiavet, Governo latitante

Tozzi, dopo Genova solo un’assordante silenzio

Ad oltre un mese dalla Conferenza nazionale sul turismo di Genova ”l’unico vero risultato acquisito è un assordante silenzio sulle iniziative che sono scaturite da quell’importante evento”. L’affondo arriva dal presidente della Fiavet, la Federazione delle agenzie di viaggio e turismo, Antonio Tozzi, che attacca senza mezzi termini il Governo. ”Nella Finanziaria – dice Tozzi – non sono riuscito neanche una volta a leggere la parola ‘turismo”’. Tozzi attacca anche la mancata costituzione, dopo Genova, di un tavolo di lavoro attorno al quale discutere delle problematiche del settore: al termine della due-giorni ligure, alla quale prese parte anche il premier Silvio Berlusconi, operatori, imprenditori, Regioni e Governo si erano lasciati dandosi appuntamento, a Palazzo Chigi, per trovare soluzioni alla crisi del turismo e discutere della nuova Agenzia che dovrebbe sostituire l’Enit. ”Nonostante non sia a conoscenza di scioperi nel settore degli ebanisti – ironizza il presidente di Fiavet – non vedo traccia del famoso tavolo attorno al quale discutere le problematiche turistiche italiane. Un tavolo, questo, più volte promesso dalle istituzioni e, a Genova, ribadito dal presidente del Consiglio con una scadenza temporale di 15 giorni dalla data della conferenza. Una cosa ormai è certa: – osserva Tozzi – il turismo non può attendere, tenuto anche conto dei risultati negativi della stagione estiva 2004”. Per questo, il presidente della Fiavet lancia una idea nuova: ”perchè non provare, per dare maggior forza alle nostre
richieste, a presentarci con una sola faccia, abbandonando le tre confederazioni a cui, con una miriade di associazioni, facciamo parte? Forse il questa maniera potremo finalmente pretendere, da parte del Governo, a nome di un soggetto unico, credibile e fortemente rappresentativo, la risoluzione delle ormai indifferibili problematiche che da troppo tempo impediscono al turismo italiano di poter svolgere quel ruolo essenziale nell’economia del nostro Paese”. Tra gli interventi richiesti dagli operatori del settore, i provvedimenti di natura fiscale per ridurre l’Iva turistica italiana allo stesso livello dei principali competitori europei e la riforma dell’Enit. Tra gli interventi temuti, come spiega lo stesso Tozzi, ”la ventilata riforma della Direzione generale del turismo presso il ministero delle Attività Produttive che, se attuata, produrrà
solo uno ‘spezzatino’ illogico, e il ruolo che si accinge a svolgere Sviluppo Italia, tutto ancora da decifrare, nonostante la bacchetta magica di cui sembra dotato il suo amministratore delegato”.

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