mercoledì, 21 Aprile 2021

Fiavet Lazio critica sul supplemento per l’ingresso al Colosseo

Renzi, ancora una volta siamo di fronte a decisioni che influiscono sui flussi turistici

Ancora una volta le principali associazioni di categoria si trovano costrette a protestare contro le politiche e le decisioni delle Istituzioni atte a disciplinare le attività e le dinamiche del settore turistico della Capitale. Dopo il disappunto espresso sul Piano Bus Turistici elaborato dal Comune, che dal prossimo anno regolerà il turismo su gomma di Roma, la Fiavet Lazio esprime la sua contrarietà riguardo la recente decisione della Sopraintendenza Archeologica capitolina di aumentare il costo del biglietto d’ingresso per le visite al Colosseo.
L’occasione è stata data dalla nuova mostra allestita all’interno del monumento, dal titolo “Forma. La città moderna e il suo passato”, che dal 2 luglio 2004 al 9 gennaio 2005 presenta al pubblico internazionale opere rinvenute nell’area centrale di Roma, illustrando la stretta connessione tra il passato e l’attuale contesto urbano: la Sopraintendenza romana ha inviato al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali la proposta di applicare al biglietto d’ingresso del Colosseo un supplemento di € 2,00, che dovrà essere comunque approvato con una determinazione ministeriale.
La Fiavet Lazio condivide l’azione di protesta già intrapresa dalla Fiavet Nazionale, che nella persona del Presidente, Antonio Tozzi, ha provveduto ad inviare alla Sopraintendenza Archeologica di Roma e al Sottosegretario del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali un telegramma in cui si richiede la sospensione del provvedimento.
“Ancora una volta ci troviamo di fronte a decisioni che influiscono negativamente sul flusso turistico nella capitale – dichiara Cinzia Renzi, Presidente Fiavet Lazio – Le istituzioni non sono in grado di supportare il lavoro portato avanti dagli operatoti incoming, che nel giro di pochi mesi sono riusciti ad incrementare notevolmente gli arrivi nella nostra città, dopo la grande crisi che aveva investito il settore. Gli operatori si trovano adesso in una situazione di disagio, poiché la notizia dell’applicazione del supplemento per l’ingresso al principale monumento della capitale non è stata data con un preavviso tale da consentirci di informare i turisti che arriveranno a Roma nei prossimi mesi. A nulla sono valse le dure proteste che noi di Fiavet Lazio abbiamo portato avanti già lo scorso anno – continua Cinzia Renzi – quando un provvedimento analogo ci è stato imposto con una sola settimana di preavviso: siamo al punto di partenza, costretti di nuovo a constatare la scarsa sensibilità istituzionale rispetto alle problematiche e alle esigenze legate al nostro ruolo di intermediari turistici.”

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