venerdì, 18 Giugno 2021

Finanziaria, i Comuni termali ne discutono a Chianciano

Il raddoppio del ticket fra le preoccupazioni dell’Ancot

I Comuni riuniti Nell’Ancot (associazione nazionale comuni termali) hanno organizzato per sabato a Chianciano Terme un incontro cui sono stati invitati parlamentari, associazioni di categoria, istituzioni locali, forze sindacali e politiche per discutere sull’impatto della finanziaria 2003 sul settore termale, che desta “forti preoccupazioni”. “Nonostante le correzioni inserite nell’ultimo testo – si legge in una nota della Regione Toscana, che si è fatta portavoce dell’allarme -, la finanziaria comporterebbe comunque una riduzione delle cure con inevitabili ricadute sia sull’andamento del turismo che sui livelli assistenziali garantiti per i cittadini”. L’iniziativa, alla quale è prevista la partecipazione dell’assessore regionale al turismo, commercio e terme, Susanna Cenni, vuol rivendicare, in vista dell’iter parlamentare della finanziaria, una modifica delle norme sul raddoppio del ticket e sull’esclusione di alcune categorie dal regime di esenzione. “In Toscana – spiega l’assessore Cenni – le terme rappresentano l’11% del movimento turistico complessivo, con un
fatturato che supera i 30 milioni di euro”. “Anche dal punto di vista della spesa sanitaria – rileva l’assessore al diritto alla salute Enrico Rossi – il risparmio ipotizzato sarebbe irrisorio dal momento che l’incidenza della spesa termale sul complesso della spesa sanitaria è appena dello 0,13%”.
Il sindaco di Chianciano Terme e presidente dell’associazione David Bolici, ricorda che “in un contesto contrassegnato da difficoltà ma anche da un forte dinamismo delle aziende termali, i provvedimenti annunciati dal governo si prospettano oltremodo penalizzanti e tali da pregiudicare l’integrità del tessuto economico-sociale in cui le aziende termali sviluppano la loro attività”.

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