domenica, 13 Giugno 2021

Fipe e Confindustria stupite per sciopero 6 dicembre

Le principali associazioni sorprese dalla protesta

Stupore e sorpresa da parte di Fipe Confcomemrcio e Federturismo Confindustria per lo sciopero
nazionale per l’intero settore del turismo è stata proclamata per il 6 dicembre dalle segreterie nazionali Filcams, Fisascat e Uiltucs. Per Guido Garavello, vicepresidente vicario Fipe e capo della
delegazione imprenditoriale composta da Fipe, Federalberghi, Fiavet, Faita e Federreti, in una situazione di crisi congiunturale simile “aggravata da un autunno che si presenta poco favorevole agli spostamenti”, “gli imprenditori del settore speravano su qualche apertura da parte dei sindacati
coinvolti nel rinnovo del contratto di lavoro, e in questa ottica mantengono una posizione di grande disponibilità al confronto. Stupisce, di contro, l’atteggiamento di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil con cui immaginavamo di poter affrontare un confronto – anche serrato – per giungere al
rinnovo del contratto che è per le imprese importante quanto per i lavoratori stessi”. Sulla stessa linea Federturismo che considera “tanto sorprendente quanto soprattutto anomalo e irrituale nelle
relazioni sindacali, stante l’assenza di precedenti contestazioni, il ritrovarsi destinataria anch’essa della proclamazione da parte di Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uitucs-UIL dello sciopero per il rinnovo dei quattro contratti che regolano il settore del turismo: infatti sul nostro specifico tavolo – ha dichiarato Il presidente Giancarlo Abete – il confronto è fermo all’incontro del 25 settembre”. Da
allora, prosegue Abete, “non si sono potute verificare le posizioni di discussione e dissenso delle proposte contrattuali. Nè quindi, a nostro avviso, neanche le condizioni per ricevere in tal modo ed accettare simili decisioni contro il presunto e non conosciuto avanzamento delle nostre specifiche posizioni. Invito quindi i segretari generali e nazionali delle organizzazioni sindacali del settore a continuare responsabilmente il confronto di merito con Federturismo. Ciò ovviamente – conclude Abete – prima della proclamata giornata di sciopero del 6 dicembre”.

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