venerdì, 18 Giugno 2021

Fisco, commercio e turismo nel bonus sud

L’incentivo può essere trasferito ai soci

L’incentivo per gli investimenti nel settore del commercio e del turismo previsto dal cosidetto Bonus Sud può essere trasferito ai soci di società di persone, in proporzione alle quote di partecipazione agli utili. Lo ha stabilito l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 340 di oggi nella quale si precisa che è riconosciuta ai soci anche per l’agevolazione prevista dalla legge 449/1997, la possibilità già concessa per la Tremonti-sud e per il bonus assunzioni. Il credito d’imposta – si legge sulla rivista telematica Fiscooggi.it dell’Agenzia delle Entrate – rientra nel regime degli aiuti de minimis ed è concesso in relazione a investimenti effettuati in beni ammortizzabili e per spese relative ad acquisti di programmi informatici e di sistemi di pagamento. Il credito d’imposta, pari al 20% del costo ammissibile, può essere fatto valere ai fini dell’Irpef,
dell’Irpeg, dell’Iva e ai fini contributivi, anche in compensazione mediante utilizzo del modello F24. Secondo quanto prevede la risoluzione, le società di persone, possono attribuire ai propri soci il credito concesso e non ancora utilizzato. Tali società, infatti, non essendo titolari, ai fini delle imposte personali, dei redditi derivanti dall’esercizio della propria attività, possono, in taluni casi,
trovarsi nell’impossibilità di utilizzare a pieno il credito d’imposta concesso. L’Agenzia riconosce quindi alle società di persone di poter “utilizzare” il credito d’imposta assegnandolo, in tutto o in parte, ai soci in proporzione alle quote di partecipazione agli utili.

News Correlate