lunedì, 19 Aprile 2021

Fitus lancia l’idea dei “buoni vacanza”

Servirebbero ad acquistare servizi turistici e per il tempo libero

La Fitus (Federazione italiana turismo sociale) ha lanciato una proposta per istituire dei “buoni vacanza”. Si tratta di titoli di pagamento nominativo per l’acquisto di servizi turistici e per il tempo libero, che comprenderebbero strutture ricettive, ristorazione, trasporti, affitti di case per le vacanze, ingresso in musei e altre opzioni.
Un primo passo in questa direzione e’ stato fatto gia’ quest’anno con la costituzione di un’associazione no profit, la “Buoni vacanze Italia”, nata da un accordo tra Fitus e Federalberghi, e per la quale la Federazione del turismo sociale e’ andata alla ricerca di sponsor che sostenessero il progetto, attirando ad esempio l’attenzione di Banca Intesa.
“Il nostro progetto – dichiara Benito Perli, presidente della Fitus – e’ quello di promuovere in Italia l’istituto dei buoni vacanze, un’esperienza gia’ collaudata e diffusa in Francia, Svizzera, Ungheria e allo studio di altri Paesi europei. La legge 135 del 2001 ha istituito il Fondo di rotazione per il
prestito e il risparmio turistico, prevedendo espressamente di collegarlo ad un sistema di buoni vacanza. Fino ad ora, pero’, questa nostra normativa non ha trovato applicazione anche se nell’ultimo anno il ministero per le Attivita’ Produttive si e’ impegnato a ricercare una soluzione ai problemi interpretativi
della legge. Noi contiamo, quando il progetto andra’ a regime, di far partire cosi’ milioni di persone”. L’idea e’ di impiegare il prossimo triennio per rendere completamente operativa l’iniziativa.

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