Fontanarossa, Sac approva la fusione con Asac

Ridolfo: “Vantaggio per Catania e le province che gravitano sullo scalo etneo”

Il Consiglio di amministrazione della Sac, la società che gestisce i servizi a terra dell’aeroporto di Catania, ha approvato il progetto di fusione già deliberato dal cda della controllata Asac. A sollecitare l’accorpamento, propedeutico al rinnovo della concessione governativa quarantennale per la gestione dello scalo di Fontanarossa, era stato l’Enac. Il nuovo statuto che uscirà dalla fusione della due società prevede, informa una nota della Sac, “una più agile gestione delle competenze previste per legge in capo agli organi di amministrazione e, nello stesso tempo, darà modo alla società di dotarsi di un sistema di governance aderente alle esigenze di omogeneità di funzioni richieste dall’ Enac”. Gli adempimenti successivi sono ora di competenza dei soci che, nelle assemblee che saranno convocate a breve, dovranno esprimersi per l’integrale accoglimento o rigetto del progetto di fusione. Secondo il presidente della Sac, Stefano Ridolfo, “La città di Catania e tutto il territorio delle cinque province che gravitano sullo scalo etneo trarranno indiscutibile vantaggio dal raggiungimento di questo obiettivo che certamente tornerà a merito di tutti gli amministratori che nel corso degli anni si sono adoperati nell’esclusivo interesse dello sviluppo del sistema aeroportuale etneo”.

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