martedì, 31 Gennaio 2023

Francia, Editore guida Sicilia risponde alle accuse

Il capo di Routard si dice scandalizzato

Cadono dalle nuvole al quartier generale parigino di “Hachette”, casa editrice della famigerata “Guida Routard” sulla Sicilia, accusata di diffamare il buon nome dell’isola. Philippe Gloaguen, creatore e presidente della celebre collana di guide turistiche, si dice stupito e scandalizzato. “Sono accuse diffamatorie, – contrattacca il capo della casa francese parlando con l’Ansa – contro una società rispettata e internazionalmente riconosciuta come seria e rigorosa. Non si può sospettare assolutamente una nostra malafede. La guida è anche benevola verso l’isola. Poiché amiamo molto la Sicilia abbiamo tenuto bassi i toni sulle questioni delicate”. Come dire che, ad essere veramente in malafede, si potrebbe scrivere molto di peggio. Il caso “Routard” era esploso, la settimana scorsa, con le critiche mosse, da esponenti politici e operatori turistici siciliani, agli autori della guida accusati di ”basarsi su luoghi comuni datati e su informazioni assolutamente false” sul dominio mafioso in Sicilia e sulla crisi idrica di cui soffrirebbe l’isola. Riguardo al sospetto avanzato dall’ assessore regionale Cascio , che dietro i giudizi della guida ci siano dei non meglio specificati “interessi economici”, Philippe Gloaguen ha una sua idea. “E’ lui – commenta – che vuole farsi pubblicità. Noi non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione da questo signore”. Dunque la guida non si cambia? “La Routard – si difende Gloaguen – è sempre stata aperta alle modifiche e accetta le correzioni. In Italia il nostro punto di riferimento è l’Ente Nazionale Italiano del Turismo. Chi ritiene di essere stato mal rappresentato puo’ rivolgersi a loro. Ma, ripeto, non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione”. E se la comunicazione arrivasse? “La considereremo attentamente, ma se presentata civilmente. Se invece si tratta di andare in tribunale – l’assessore Cascio aveva minacciato una denuncia e una richiesta di risarcimento danni – noi non abbiamo paura. Routard non ha mai perso una causa!” Sui giudizi contestati il “Signor Routard” è categorico: ”Riguardo alle carenze idriche, anche nelle strutture turistiche, ho un’esperienza diretta. Non più di un mese fa sono stato in vacanza nell’isola e vi assicuro che l’acqua non c’era sempre. E comunque anche in Francia, sulla costa atlantica spesso manca l’acqua d’estate. Non è una questione solo siciliana”. Gli scenari mondiali descritti dall’assessore Cascio – la Sicilia diventata ”dopo i fatti dell’11 settembre una delle mete più appetibili del turismo mondiale”, e dunque oggetto della concorrenza sleale, attraverso la guida Routard – non sembrano scuotere il presidente della casa francese. “Le parti incriminate della guida – precisa – sono state scritte sette anni fa”.

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