sabato, 19 Giugno 2021

Gli italiani scelgono le agenzie di viaggio per le vacanze

I dati secondo uno studio della Bocconi

Il 25% degli italiani si rivolge alle agenzie di viaggio per programmare le proprie vacanze. Un dato che si conferma stabile nel tempo. A cambiare sono invece le scelte effettuate. Se, infatti, nel 1990 il 50% dei pacchetti venduti si distribuiva tra i primi quindici tour operator italiani, oggi la stessa percentuale e’ assorbita soltanto dai primi tre. I dati sono stati forniti da uno studio presentato dal responsabile del Master di Economia dell’Universita’ Bocconi, Magda Antonioli, durante una convention dal gruppo Le Marmotte, il franchising del turismo italiano.
In base a questa indagine, sono quattro i motivi che spingono i turisti a rivolgersi alle agenzie: il servizio offerto in termini di competenza e conoscenza (44,5%), la conoscenza diretta dei venditori, spesso dovuta a precedenti esperienze (29,3%), la comodità (intesa come orari di apertura e vicinanza logistica a casa o al posto di lavoro) per il 29,1% ed infine al convenienza economica per il 15,5%. Il numero di agenzie visitate da una persona, prima di procedere all’acquisto e’ di 1,74 in media. Il 54,6%, infatti, ne visita una sola, il 27,2% due e il 12,6% tre. Oltre questo numero le percentuali sono molto basse: il 2,9% si rivolge a quattro agenzie, l’1,9% a cinque e solo lo 0,8% a sei o piu’. Per scegliere le destinazione, inoltre, il 41,5% degli italiani utilizza ancora i cataloghi tradizionali, il 39,4% si affida a i consigli degli amici, mentre il 38,6% si fida solamente del suo agente di viaggio. Alle esperienze di viaggio precedenti, si rifa’ il 24,6%, mentre il 13,9% si fa influenzare dagli articoli letti sui giornale. Da segnalare, inoltre, che e soltanto il 9,6% si fa influenzare dalla pubblicità su radio e televisione.

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