lunedì, 28 Settembre 2020

Gli operatori chiedono ministero del turismo

Richiesti anche sgravi fiscali e interventi degli enti locali

L’istituzione di un ministero dedicato al turismo. Ecco quello che chiedono i rappresentanti delle categorie del settore. Lo rileva la ricerca presentata ieri nel corso della conferenza stampa “Essere e Apparire – l’immagine del turismo, i desideri dei turisti, la missione dell’Italia, per un turismo della qualità, della bellezza e dei territori”, organizzata da Symbola con Expocts e Bit-Borsa Internazionale del Turismo. Secondo l’indagine, gli operatori, in particolare, richiedono un maggiore intervento da parte degli enti locali, sgravi fiscali, un buon coordinamento a livello centrale e l’istituzione del ministero del turismo (per il 75% molto importante per il 12% abbastanza). “I segnali di ripresa che registriamo nel turismo per la prossima estate – commenta Ermete Realacci, presidente di Symbola, vanno colti e rilanciati, perché ci dicono che la promozione dell’Italia di qualità è una strategia vincente che deve entrare a pieno titolo nelle priorità dell’agenda politica del Governo. Inoltre, auspichiamo che venga reso finalmente efficiente l’Osservatorio del Turismo Nazionale, che può rivelarsi una chiave fondamentale non solo per analizzare quantitativamente chi visita il nostro paese, ma soprattutto può fotografare quali sono i “turismi” che si delineano in Italia”. Contemporaneamente Rutelli, durante un intervento all’assemblea dell’associazione Civita, ribadiva ieri sera come il Governo punti ad una forte strategia per il turismo, nella quale la cultura ha una parte fondamentale, sottolineando come questa impostazione “risulterà anche negli impegni programmatici del governo e anche nel Dpef”. Certo, non tutto il turismo è cultura, ha fatto notare il ministro, “ma tutti sappiamo che anche quei settori del turismo meno connessi con la cultura traggono vantaggi dall’incentivazione e dal sostegno alla cultura”.

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