venerdì, 18 Giugno 2021

Guida Blu 2003, trionfa il sud

Otranto resta la più bella, ma avanzano anche Lampedusa e Linosa

La regina dei mari italiani, la più bella di tutte, resta Otranto, ma è tutto il Sud che si prende
la sua rivincita coniugando sapientemente bellezze naturali, salvaguardia ambientale e qualità delle strutture ricettive e piazzando tra le migliori dieci località balneari italiane ben otto angoli di paradiso, vere e proprie perle incontaminate. E così oltre ad Otranto, che migliora la sua leaderdship passando dai 96,4 punti dell’anno scorso ai 98 di quest’anno, sono le isole Tremiti, sempre in Puglia, Tropea in Calabria, Pollica, Acciarioli e Pioppi in Campania, Lampedusa e Linosa in Sicilia, Orosei, Bosa e Arbus in Sardegna ad aggiudicarsi nella ‘Guida Blu’ del 2003 le ambite cinque vele assegnate da Legambiente e Touring Club Italiano alle migliori spiagge italiane. Nello strapotere del sud si inseriscono due fiori all’occhiello di Liguria e Toscana, premiati anch’essi con le cinque vele: le Cinque Terre, il tratto di costa tra Portovenere e Monterosso, perfetto equilibrio tra terra e mare, e Castiglion della Pescaia, con la pineta che finisce sulla sabbia e la solitaria fortezza. Per arrivare al top, le dieci regine hanno dovuto passare 128 indicatori di qualità. Dal mare, ovviamente limpido e blu, ai servizi ai bagnanti, dalle strutture per l’handicap agli itinerari storico-culturali, dal rispetto dell’ambiente alla valorizzazione delle tradizioni e delle produzioni tipiche. Accanto alle dieci perle, la Guida Blu indica altre 233 località balneari che hanno ottenuto una valutazione
complessivamente più che sufficiente fondendo offerta turistica di qualità e buono stato di conservazione dell’ambiente marino e costiero. A queste la guida assegna da una a quattro vele. Ci sono Ustica e Pantelleria, che scendono di un gradino rispetto allo scorso anno ottenendo quattro vele, così come Sirolo, in
provincia di Ancona, l’ Isola del Giglio e quella di Ventotene, Anacapri e La Maddalena. ‘Soltanto’ tre vele, invece, per località famose quali Capri e Amalfi. Come Riccione, che ha potuto tenere il passo grazie alla qualità dei servizi, anche per i disabili, e al tentativo di gestirli nel rispetto dell’ambiente. E tre vele anche per la prima località del Veneto indicata dalla guida, il Lido di Venezia, e del Friuli, Grado, in provincia di Gorizia. Per ognuna di queste località sono indicate le principali caratteristiche, le cartine e le indicazioni per raggiungerle. L’edizione del 2003 ripropone poi la sezione ”profondo blu”, dove sono indicati i cento itinerari subacquei più interessanti e per la prima volta quella dedicata alla ”pesca-turismo” dove si trova una selezione delle 42 cooperative dedite a questa attività. E una novità è rappresentata anche da un excursus all’estero, con l’indicazione di 23 località di Istria e Corsica. Il top sull’altra sponda dell’Adriatico sono le Isole Broni e Parenzo (premiati con cinque vele), mentre in Corsica il miglior mare si trova a Calvi e Rogliano (entrambe con 4 vele). Unico neo segnalato dalla Guida Blu è ancora la scarsa attenzione per i soggetti con handicap, e proprio nell’anno internazionale del disabile: sulle quasi 250 spiagge inserite nel vademecum, solo 92, pari al 38 per cento del totale, hanno strutture a misura di disabile.

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