mercoledì, 27 Ottobre 2021

I furti dei biglietti aerei arrivano in Parlamento

Interrogazione a lunari per salvaguardare le agenzie di viaggio

La sopravvivenza delle agenzie di viaggio e la sicurezza dei voli non sono minacciate solo dal
pericolo di attentati terroristici, ma anche dal furto di biglietti aerei, organizzato su vasta scala da una banda di truffatori a livello internazionale. Un fenomeno ormai così grave da spingere 50 parlamentari della maggioranza a presentare al ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi, un’interrogazione urgente. ”Sono una ventina le agenzie di viaggio che tra il 2002-2003 hanno subito furti di biglietti aerei in bianco, del valore di qualche decina di milioni di euro – spiega Antonio Tozzi, presidente della Fiavet (Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo) -. In alcuni casi infatti, nonostante la regolare denuncia alle autorità competenti e alla Iata (Associazione internazionale per il trasposto aereo), le agenzie sono state costrette a pagare alle compagnie aeree i titoli di viaggio emessi, tutti in business o first class, anche se contraffatti, senza poter più fare biglietti per la chiusura dei codici da parte della Iata”. Come ha chiarito Maurizio Lupi, responsabile del dipartimento Lavori pubblici di Forza Italia e primo firmatario dell’interpellanza, ”c’è una falla nel sistema di sicurezza. Chiunque infatti può acquistare un biglietto falso senza subire alcun controllo. Per questo chiediamo nell’interpellanza, cui il ministro dovrebbe rispondere domani, che vengano riviste le
procedure di accettazione dei passeggeri interne agli aeroporti. Il consumatore che acquista biglietti da 11mila euro a mille euro, fuori delle agenzie, deve sapere che, oltre a rischiare di rimanere bloccato a terra e non viaggiare, può rendersi complice dei reati di acquisto indebito e ricettazione”. Già l’indagine avviata dalla magistratura milanese ha disposto la detenzione in carcere di tre persone, gli arresti domiciliari per altre sette, indagato 50 persone per spaccio e 100 per incauto acquisto. ”Si tratta di una banda – spiega Tozzi – che con la dotazione tecnica necessaria e la complicità di impiegati delle stesse agenzie, ha venduto biglietti
contraffatti per Santo Domingo, Buenos Aires, Tokyo o New York, a prezzi molto più bassi del normale, da bar, discoteche e altri circuiti. Ciò che è più grave – aggiunge – è che queste stesse persone falsificavano passaporti e carte d’identità, consentendo così a chiunque, quindi anche a possibili delinquenti e terroristi, di viaggiare sotto mentite spoglie per varie destinazioni. Si tratta della stessa tecnica usata già da vent’anni per il commercio della droga”. Una situazione che necessita di correttivi e maggiori tutele per gli agenti di viaggio, anello debole della catena. ”Ci auguriamo che il Governo – conclude Lupi – si attivi per rivedere le procedure interne di accettazione e sensibilizzare le compagnie aeree perché sospendano il pagamento delle somme richieste alle agenzie di viaggio danneggiate, almeno fino alla chiusura dell’iter giudiziario”.

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