lunedì, 26 Luglio 2021

I turisti vogliono i musei aperti anche la sera

Indagine dell’Uftaa sui beni culturali e archeologici siciliani

I turisti stranieri chiedono che i musei e i siti archeologici siciliani siano aperti anche la sera, almeno durante la stagione estiva. E’ quanto emerge da un’indagine conoscitiva di Uftaa, commissionata dalla delegazione italiana dell’Unione delle Federazioni Mondiali degli Agenti di viaggi dopo che all’inizio della stagione estiva 2006, a circa 600 turisti era stato negato l’accesso al Parco archeologico di Selinunte. Così la percezione in ambito internazionale è che l’Isola sia una meta turistico-culturale con buone potenzialità ancora da sviluppare. “Secondo i dati raccolti – ha spiegato Mario Bevacqua, delegato per l’Italia dell’Uftaa – oggi più che mai la Sicilia non è considerata soltanto meta estiva ma appare sempre più netta la sensazione che l’isola possa essere visitata nel corso di tutto l’anno. Il clima relativamente mite agevola questa percezione insieme alla variegata offerta del prodotto Sicilia. Ma è soprattutto l’enorme patrimonio artistico culturale che può vantare l’Isola ad attrarre i turisti, per i quali la Sicilia è vista come un grande museo a cielo aperto. Il problema, rileva l’indagine, è che secondo gli stranieri non si presta sufficiente cura nella gestione dei tesori artistici e culturali, alcuni dei quali riconosciuti dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità. Anzi, molti di questi sono scarsamente valorizzati e vengono lasciati in uno stato di abbandono. Molti musei, poi, – conclude Bevacqua – non compaiono neppure sulle mappe turistiche mentre le informazioni sugli orari di apertura e chiusura sono spesso troppo sommarie”. Per questo, secondo i turisti stranieri, si potrebbe imitare quanto già fatto nella Valle dei Templi ad Agrigento, e sfruttando al meglio le ottime condizioni climatiche, aprire i musei e i siti archeologici anche di sera, in particolare nella fascia oraria che va dalle 21 alle 24, soprattutto durante l’estate.

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