domenica, 24 Ottobre 2021

Iata, aprile nero per il traffico aereo

Calo a livello internazionale del 18,5%. In Oriente crollo del 50%

Brusco calo del traffico aereo internazionale in aprile che ha registrato un -18,5% rispetto a marzo mentre in Oriente, a causa della Sars, c’è stato un vero e proprio crollo con un -44,8%. Lo rileva la Iata, l’associazione internazionale del trasporto aereo che rappresenta circa 280 vettori nel mondo. ”La combinazione di crisi senza precedenti, cioè la guerra in Iraq e la Sars – ha spiegato l’amministratore delegato e direttore generale della Iata, Giovanni Bisignani – ha avuto un impatto disastroso sull’industria internazionale del trasporto aereo in un ordine di grandezza che si avvicina a quella dell’11 settembre”. Considerato che Pasqua è stata in aprile, e di solito in occasione di questa festività si viaggia molto, il calo del traffico è stato particolarmente consistente dappertutto, salvo in Sud America. Il saldo negativo più rilevante è stato registrato dall’America del Nord (-23,5%); Europa (-4,8%), Medio Oriente (-9,4%), Africa (-5,3%) sono riuscite a contenere le perdite mentre solo il Sud America ha registrato un saldo positivo (+5,3%). Soprattutto la capacità, cioè l’offerta di posti, è calata per la prima volta quest’anno, con un -6,23% rispetto ad aprile 2002 e con il load factor (coefficiente di occupazione) al 63,5% in calo rispetto a oltre il 70% dell’anno scorso. La Sars ha portato al tracollo le compagnie aeree orientali che hanno dovuto lasciare a terra alcune macchine: l’offerta di posti è scesa di un relativamente modesto 12,6% e il load factor è stato di solo il 48%, con 28 punti in meno rispetto ad
aprile 2002 (76%). ”Questi sono giorni bui per la nostra industria – ha osservato Bisignani – che ora ha come primo obiettivo da un lato di ricostruire la fiducia dei passeggeri nel trasporto aereo e dall’altro di ridurre i costi. La sicurezza è una chiave importante per chi viaggia”. Dopo le raccomandazioni da parte dell’Oms, ”in marzo sono aumentate le procedure di controllo negli aeroporti e non un solo caso di trasmissione di Sars è stato registrato a bordo di aerei”. Le misure preventive di sicurezza sanitaria, ha rilevato ancora Bisignani, hanno evitato il manifestarsi di casi di polmonite atipica anche da aprile in poi, periodo in cui, ha aggiunto, ”oltre 150 milioni di persone
hanno viaggiato in aereo”. Dal punto di vista delle compagnie aeree, ha concluso Bisignani, esse ”stanno lavorando molto per contenere o ridurre
i costi” mentre molti aeroporti, in particolare in Asia ”hanno risposto con detrazioni di tasse”.

News Correlate