mercoledì, 19 Gennaio 2022

Iata, sfiora l’8% l’aumento del traffico a gennaio

Europa trainante, qualche difficoltà in Asia e Stati uniti ancora ingessati

Buon inizio d’anno per il trasporto aereo internazionale: nel gennaio 2005 il traffico aereo di passeggeri e’ infatti cresciuto del 7,9% rispetto allo stesso periodo del 2004, mentre il traffico merci e’ aumentato del 15,5%. Lo ha annunciato ieri a Ginevra la Iata, l’associazione internazionale per il trasporto aereo. ”La crescita e’ stata piu’ forte del previsto in tutte le
regioni, fatta eccezione dell’Asia-Pacifico che ha sofferto dell’impatto dello tsunami” ed ha registrato un aumento limitato al 2,5%, ha detto Giovanni Bisignani, direttore generale della Iata, associazione che riunisce 270 compagnie aeree. Per il traffico passeggeri, ha precisato la Iata, il tasso di riempimento medio degli aerei e’ del 73,5%. Le linee aeree asiatiche, mediorientali e europee hanno registrato un aumento dei profitti mentre l’industria del trasporto aereo negli Stati Uniti mostra ancora problemi di espansione, a causa, secondo la Iata, della difficolta’ di distribuire il traffico domestico sulle rotte internazionali e della debolezza del dollaro americano. ”Quest’anno raggiungeremo molto probabilmente un incremento
dei passeggeri pari al 5,9% anche se la situazione presenta ancora dei rischi”, ha spiegato Bisignani. ”Attualmente il persistente alto livello dei prezzi del petrolio e’ difficile da assorbire. Mentre lo scenario relativo ai margini di profitto dell’industria del traffico aereo sono sempre piu’ regionalizzati, l’obiettivo per il 2005 resta l’austerita’. Non c’e’ panacea per tutti i problemi dell’industria del trasporto aereo, ma il controllo dei costi deve rimanere fermamente al primo posto nell’agenda di tutti i protagonisti”.

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