venerdì, 18 Giugno 2021

Iata, volare a Heathrow costerà il 40% in più

Bisignani, decisione “irresponsabile” della British Airport Authority

Volare a Londra, atterrando sul suo principale aeroporto, costerà nei prossimi anni il 40% in più. Lo rivela la Iata che definisce la decisione della British Airport Authority di rialzare le tariffe aeroportuali di Heathrow, una manovra ”irresponsabile” per finanziare i prossimi investimenti nello scalo. L’ Aviazione Civile inglese ha infatti approvato un rialzo delle tariffe aeroportuali per lo scalo di Heathrow di circa il 9%, dal 1 aprile. Tale rialzo sarà seguito da altri aumenti che dovranno risultare del 5,6% oltre il tasso di inflazione per i prossimi 4 anni e che dovranno servire – ricorda la Iata – a contribuire al finanziamento delle future infrastrutture aeroportuali.
In totale – calcola la Iata – verrà chiesto alle compagnie aeree di pagare circa il 40% di costi in più oltre l’inflazione, con rincari che dovranno inevitabilmente essere pagati dai passeggeri, con tariffe più alte. ”Gli aumenti previsti sono eccessivi ed inaccettabili per le compagnie, specialmente ora che stanno iniziando a rimettersi in sesto. Inoltre è assurda l’idea di pagare oggi l’utilizzo futuro dei servizi aeroportuali ” ha commentato l’ad della Iata, Giovanni Bisignani. Bisignani ha anche sottolineato che il trasporto aereo, in questo momento, sta uscendo da una delle peggiori crisi della sua storia e che dunque, ogni rincaro, ”è controproducente rispetto agli sforzi che stanno facendo le compagnie per ritrovare l’equilibrio finanziario”. Gli aumenti previsti delle tariffe aeroportuali dovranno aiutare la Baa a riequilibrare in anticipo gli investimenti nelle nuove infrastrutture previste, incluso il terminal 5. Ma, ha aggiunto Bisignani ”nè alle compagnie nè ai passeggeri può essere chiesto di anticipare il costo di un servizio che potrebbero non utilizzare mai”. ”Gli aeroporti sono un’attività a basso rischio che viene svolta in monopolio e con alta redditività. Inoltre stanno mettendo a segno forti profitti mentre la gran parte delle compagnie è finanziariamente provata. Forzare le compagnie a pagare in anticipo le infrastrutture aeroportuali – conclude – e un modo di comportarsi irresponsabile”.

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