giovedì, 22 Aprile 2021

Il Giappone alla conquista dei segreti enogastronomici italiani

Una delegazione nipponica in visita a Mediterreneating

Una delegazione giapponese, in visita alla seconda edizione di Mediterraneating (fiera promozionale napoletana dei prodotti agricoli delle piccole e medie imprese italiane e mediterranee), ha effettuato alcune visite professionali per studiare l’enogastronomia campana. Il gruppo nipponico, composto da alcuni ristoratori che gestiscono ristoranti “italiani” in Giappone (sono 4500 in totale), è andato allo stabilimento di limoncello a Sorrento, ai pastifici di Gragnano, alle cantine Taurasi, Fiano e Greco di Tufo di Avellino e ai caseifici di mozzarella di bufala a Battipaglia. I ristoratori del Sol Levante si sono recati anche in una cioccolateria e pasticceria del centro di Napoli, alle aziende conserviere a Salerno, alle cantine del vino dei Campi Flegrei e al mercato del pesce di Pozzuoli.
“Noi ormai quotidianamente prepariamo piatti italiani ed utilizziamo prodotti tipici italiani nei nostri ristoranti – ha affermato uno dei buyer giapponesi che hanno partecipato all’evento – Ma, grazie alle visite gentilmente preparate da Mediterraneating, per la prima volta siamo riusciti a studiare e capire direttamente la realtà, l’ambiente, la cultura e la tradizione in cui questi prodotti vengono creati. E’ una esperienza molto, molto importante poter conoscere le persone che cercano di mantenere la tradizione e la cultura dei cibi”.
Un altro ha invece commentato: “Ormai i vini italiani stanno entrando nella vita quotidiana dei giapponesi. Negli ultimi anni, sta aumentando l’attenzione per i vini del Sud Italia. Ma non soltanto tra i consumatori, cioe’ gli utenti finali, anche da parte dei ristoratori mancano informazioni e le conoscenze sui vini del Sud rispetto a quelli della Toscana e del Piemonte. Penso che vi sia ancora una grande potenzialita’ di sviluppo in Giappone, in considerazione del rapporto prezzo-qualita’ ancora favorevole”.

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