giovedì, 21 Gennaio 2021

Il mare italiano sarà protagonista anche nel 2005

Per l’Istituto Piepoli stabili Mar Adriatico e Tirreno, in crescita Sicilia e Sardegna

Oltre 20 milioni di italiani hanno trascorso con soddisfazione le proprie vacanze nei mari della Penisola nell’estate scorsa. Il dato emerge da una ricerca dell’Istituto Piepoli commissionata da Balnearia, Regione Toscana,
CarraraFiere e Promaker. La ricerca ha evidenziato anche le tendenze per l’estate 2005. In questo momento un italiano su due e’ gia’ sicuro che trascorrera’ un periodo di vacanze estive di almeno una settimana (con una punta del 59% tra i giovani) contro un 37% che invece pensa che non ne trascorrera’ alcuna e un altro 16% che ancora non lo sa. Escludendo la fascia degli indecisi, la stragrande maggioranza di chi pensa di trascorrere una vacanza estiva di almeno una settimana ha in mente il mare, esattamente come nel 2004. Anche nel 2005 Mar Tirreno e Mar Adriatico saranno le mete piu’ scelte dagli italiani per le vacanze estive, anche se sembrerebbe in crescita la scelta del Mar di Sardegna e della Sicilia. Stabile o in lieve diminuzione la scelta di mari ‘stranieri’. Nell’estate del 2004 – dice lo studio – poco meno del 50% degli italiani ha trascorso almeno una settimana di vacanze al mare. La ricerca ha preso in considerazione un campione di italiani nella fascia di eta’ 18-74 anni. Partendo da due dati generali e cioe’ che quasi tutti gli italiani che hanno
trascorso un periodo di vacanze nel 2004 lo hanno fatto nel nostro Paese e che i 2/3 di essi e’ stato al mare, emerge che la stragrande maggioranza dei nostri concittadini ha trascorso con soddisfazione le vacanze nei mari della nostra penisola. Chi non e’ rimasto entro i confini, il rimanente 18%, si e’ spinto
soprattutto in altri Paesi europei (14%), tra cui in particolare la Spagna, la Francia e la Grecia (fra il 3 e il 4%).
Dalla ricerca da noi effettuata – hanno osservato dall’Istituto Piepoli – emerge una generale soddisfazione per le offerte turistiche italiane: mari puliti, belle spiagge e stabilimenti balneari ben attrezzati, nonche’ ottime strutture
ricettive, sia come alberghi e pensioni che come residence, case in affitto o altre sistemazioni analoghe. Gli insoddisfatti sono minoranze trascurabili, anche se e’ elevato il dato (21%, con una punta del 29% per il mare Adriatico) di chi ha avuto da ridire sulla pulizia e sul livello di inquinamento del mare.
Le classiche vacanze al mare rappresentano quasi il 70% del totale ‘mercato vacanze estive’, seguite dalle vacanze in montagna con un altro 13% e da quelle in citta’ d’arte italiane o europee, con una percentuale tutt’altro che trascurabile pari all’8%. Complessivamente, circa il 40% degli italiani dai 18 ai 74 anni di eta’ ha trascorso almeno una vacanza estiva al mare nel corso degli ultimi 3 anni. Mar Tirreno e Mar Adriatico sono i grandi dominatori delle
vacanze estive degli Italiani, coprendo oltre il 50% del mercato. Seguono il Mar di Sardegna e il Mediterraneo della Sicilia. In coda il Mar Ionio e il Mar Ligure, con una percentuale molto vicina di vacanzieri. Convenienza e amore per
i viaggi sono le due molle motivazionali principali che spingono verso vacanze al mare all’estero e non la bellezza dei paesaggi e del mare, su cui i mari italiani hanno ben pochi concorrenti. Importante e’ risultata essere la pulizia e il basso livello di inquinamento del mare che sono soddisfacenti nel 79% dei casi, lasciando pero’ una grossa fetta di insoddisfatti. Tra i mari italiani la soddisfazione piu’ alta si registra per il Mar Tirreno (82,5%) e per i mari della Sardegna e della Sicilia (83%), mentre per l’Adriatico si scende ad un 71%. Piu’ di un italiano su due che ha trascorso una vacanza al mare, lo ha fatto in una casa propria, in affitto o di amici/parenti, contro una fascia, vicina al 30%, che invece ha utilizzato alberghi e pensioni. Campeggi e villaggi turistici si collocano intorno all’8%. La tendenza a utilizzare case proprie
o in affitto prevale in Liguria, nel Mar Ionio e nelle isole, mentre quella ad usare alberghi e pensioni ha punte massime nell’ Adriatico, oltre che ovviamente fuori Italia. Il Tirreno, da questo punto di vista tende a collocarsi nella media. Molto elevata in genere la soddisfazione nei confronti delle strutture ricettive: il gap tra importanza e soddisfazione e’ praticamente ridotto a zero, con punte massime di soddisfazione sul Mar Tirreno ed Adriatico. Cinque sono gli elementi che compongono il mix di successo delle strutture ricettive: la bellezza dei luoghi, l’ospitalita’ e cortesia, la piacevolezza dei locali, la convenienza e la tavola. I casi di insoddisfazione sono cosi’ pochi da non essere statisticamente significativi. Nella meta’ dei casi (47%) per fare i bagni si e’ usufruito prevalentemente di spiagge libere, mentre in un altro 43% dei casi si e’ usufruito di spiagge attrezzate, ovvero di stabilimenti balneari. Le differenze tra le localita’ sono molto forti e vale la pena segnalarle: da un lato Adriatico e seppur piu’ marginalmente Ligure sono i mari con maggior utilizzo in assoluto degli stabilimenti balneari, mentre Ionio e mari di Sicilia e Sardegna vedono predominare di gran lunga le spiagge libere. Alto e’ il livello di soddisfazione anche delle spiagge: intorno all’86%. Nella maggioranza dei casi la soddisfazione e’ dovuta alla pulizia dell’acqua del mare. Segue la bellezza dei posti, la piacevolezza della sabbia e la poca folla, mentre
servizi e attrezzature giocano un ruolo piu’ limitato.

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