domenica, 24 Ottobre 2021

Il mondo del turismo chiede un pacchetto di misure straordinarie al Governo

Le associazioni di categoria hanno chiesto un Fondo per le emergenze

Su un volume d’affari del settore
turistico che si aggira intorno ai 7 miliardi l’anno, solo i
piu’ recenti eventi, dal dicembre scorso, tra quelli connessi a
motivi naturali e agli attacchi terroristici delle ultime
settimane, hanno ‘mangiato’ diverse centinaia di milioni di
euro. Per questo, Fiavet, Astoi, Assotravel e Assoviaggi hanno
consegnato un documento al sottosegretario alle Attivita’
Produttive con delega al turismo Giovan Battista Caligiuri, nel
quale ricordano le perdite subite e avanzano una serie di
richieste per risollevare le sorti del settore.
Il terremoto in Indonesia del 26 dicembre e lo Tsunami ha colpito, tra le altre, la destinazione Maldive (in 9^ posizione tra quelle estere preferite dagli Italiani)
causando un calo di partenze ad oggi calcolabile nel 62%
rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (gennaio-giugno
2005 rispetto a gennaio-giugno 2004) per un totale di circa
55.000 turisti in meno ed un volume d’affari di 110 milioni.
L’attentato alla metropolitana di Londra del 7 luglio – ha
gravemente deteriorato l’immagine di sicurezza della
‘destinazione Europa’ (gia’ intaccata dall’attentato di Madrid)
comportando pesanti cancellazioni dei tour delle capitali
soprattutto da parte dei turisti provenienti da fuori Ue (in
Italia circa 3 milioni all’anno con una spesa media pro-capite
di 1.200,00 euro in soli extra, oltre a quella per l’acquisto
dei pacchetti di viaggi).
Gli uragani Dennis ed Emily sull’area caraibica – si sono
presentati quest’anno con un anticipo di circa 45 giorni
rispetto al normale inizio della stagione meteorologica
corrispondente, colpendo con particolare forza proprio le aree
del Messico, di Santo Domingo, della Jamaica e di Cuba, dove
consistenti sono gli investimenti delle imprese italiane del
turismo organizzato (villaggi, alberghi, resort) in proprieta’
diretta o in gestioni pluriennali: Playa del Carmen, Akumal,
Cajo Largo ecc., dove vanno almeno 5 mila italiani l’anno.
L’attentato di Sharm el Sheikh del 23 luglio – ha comportato la
sospensione dei flussi turistici italiani verso quella che e’ la
prima destinazione turistica estera del medio raggio con oltre
550.000 turisti italiani all’anno ed un valore medio pro-capite
del pacchetto di viaggio acquistato di 800 euro. Non e’ ancora
possibile effettuare un calcolo delle perdite subite – osservano
gli operatori – ma, considerando che l’Egitto accoglie circa 1
milione di turisti italiani all’anno ed anche ipotizzando una
riduzione del numero di prenotazioni pari solo al 20% (in
pratica il solo traffico di agosto) si configura una perdita non
inferiore a 160 milioni di euro.
A causa di queste contingenze, concentrate in pochissimi
mesi, innestate in una fase di crisi che dura almeno dal 2001, e
contemporanee ad una congiuntura depressiva della domanda
turistica italiana che rischia di produrre una perdita superiore
al 20% nei consumi turistici dell’estate 2005 rispetto a quella
gia’ non eccezionale del 2004, la situazione del comparto,
secondo gli operatori, si sta rapidamente aggravando. Per
tentare di fronteggiare la situazione le imprese turistiche
italiane hanno chiesto un pacchetto di misure.
Abbattimento Iva: gli imprenditori chiedono di adottare per il
comparto dell’ intermediazione ed in particolare per i pacchetti
di viaggio l’Iva nella misura dell’aliquota ridotta del 10%, e
l’allineamento dell’aliquota d’imposta sui servizi alberghieri
al livello dei paesi concorrenti (5%), per stimolare l’incoming.
Sospensione termini e riduzione pagamenti: a fronte dello stato
di crisi del settore a partire dall’11 settembre 2001 gli
operatori chiedono la sospensione dei termini dei pagamenti
correnti a carico delle imprese (Iva, Irap, acconti Irpef,
contributi, ecc.) e, a consuntivo, la loro riduzione in misura
proporzionale alla perdita di fatturato riscontrata nel 2005
rispetto al 2004.
Istituzione Fondo di Rotazione: viene chiesta l’istituzione a
livello nazionale o in subordine in tutte le Regioni di un fondo
di rotazione, sostenuto dalle amministrazioni mediante
convenzioni con istituti di credito, che consenta alle imprese
turistiche in difficolta’ il prelievo di cifre una-tantum con
rimborso rateizzato ad interessi zero.
Integrazione Fondo di garanzia: viene richiesta l’integrazione
una tantum del Fondo di Garanzia in una congrua misura da
stabilirsi, per consentire, a carico del Fondo, il rimpatrio o
l’evacuazione dei turisti italiani in seguito a eventi
catastrofici, epidemie ed atti terroristici all’estero a seguito
di ‘sconsiglio’ da parte della Farnesina.
Estensione Assicurazioni: viene chiesta al ministero delle
Attivita’ Produttive un intervento per rendere tassativa l’
estensione anche al rischio di atti terroristici, delle polizze
di responsabilita’ civile e di copertura infortuni, spese
mediche, danni e smarrimento bagagli, a favore dei viaggiatori.
Regolamentazione ‘Sconsiglio’: richiesto al ministero delle
Attivita’ Produttive, nell’ ambito del tavolo di lavoro
istituito con il ministero degli Esteri, un intervento che miri
a precisare le regole applicative del cosiddetto ‘sconsiglio’,
in particolare per quanto riguarda la proclamazione e l’
estensione nel tempo.
Comunicazione di crisi: chiesta l’istituzione di un Ufficio di
crisi, con la partecipazione delle associazioni di categoria ed
esperti di comunicazione, per fornire informazioni all’ opinione
pubblica, anche con la creazione di un call center.

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