sabato, 16 Gennaio 2021

Il nuovo Piano Bus Turistici non va

Insoddisfazione manifestata dagli agenti della Fiavet Lazio

Una sostanziale insoddisfazione è stata espressa dalla Fiavet Lazio sul progetto del nuovo Piano Pullman del Comune di Roma, attualmente in fase di elaborazione, che dal prossimo anno regolerà il traffico dei bus turistici nella Capitale.
Non è risultato risolutivo, infatti, l’incontro che i rappresentanti Fiavet Lazio hanno avuto il 21 maggio scorso a Roma con l’Assessore alla Mobilità, Mario Di Carlo, il Presidente della Commissione Turismo del Comune di Roma, Saverio Galeota, e i delegati STA, la società di servizi capitolina che ha in gestione il Piano Pullman, per discutere le eventuali modifiche da apportare al Piano Bus Turistici dell’Amministrazione comunale.
La Fiavet Lazio, insieme alle altre principali associazioni di categoria, su richiesta dell’Assessorato ha presentato osservazioni e proposte di modifica sulla nuova versione del Piano Pullman realizzata dal Comune. Nonostante le aperture manifestate da Di Carlo e gli altri rappresentanti istituzionali, l’incontro non ha fornito risposte adeguate sui punti più controversi della discussione: “Alcuni dei nostri suggerimenti sono stati accolti, a partire dalla riduzione delle tariffe precedentemente proposte e l’incremento giornaliero da 200 a 300 degli stalli inclusi i pulmini fino a 7 metri – ha commentato Silvio Pizzichemi, Consigliere Fiavet Lazio – ma si sono approfonditi poco i reali problemi del turismo su gomma, e anche per quanto riguarda le tariffe molti dei chiarimenti sulla loro applicazione sono stati rimandati ad un regolamento che dovrebbe essere emanato più avanti dalla STA”.
Proprio le modalità di applicazione delle tariffe rappresentano i temi più discutibili del nuovo Piano Pullman. La futura regolamentazione, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2005, prevede ad esempio abbonamenti annuali per tutti gli autoveicoli, ma non inserisce l’importo esigibile dalle agenzie per un solo transfer, ed introduce una tariffa unica giornaliera senza specificare quale sia l’importo applicabile per la sola mezza giornata o per il solo servizio serale. Su questi punti l’Assessorato ha finora fornito risposte insufficienti, auspicando la realizzazione di accordi tra tour operator e vettori al fine di evitare penalizzazioni su questa nuova applicazione tariffaria.
Sulla controversa questione la Fiavet Lazio ha inoltre ricevuto la solidarietà e l’appoggio dei principali rappresentanti del turismo europeo su gomma. Nell’incontro avvenuto il 26 maggio scorso a Milano, infatti, la RDA, Associazione Tedesca Autobus da Turismo, ha riunito i protagonisti del comparto europeo del “coach travel” (tra cui il Car Tourisme Swiss dell’associazione svizzera ASTAG e l’associazione belga FBAA) per proporre un tavolo permanente di consultazione sulla difficile situazione dei pullman stranieri nelle città d’arte italiane. Nella conferenza stampa seguita il 27 maggio a Roma, inoltre, la RDA ha annunciato l’invio di una lettera ufficiale al vice sindaco di Roma, Maria Pia Garavaglia, per l’apertura di un tavolo tecnico sulla gestione del traffico del pullman turistici nella Capitale. “A Roma il vigente piano mobilità pullman ha notevolmente inibito la programmazione di viaggi in bus verso la città – ha affermato Riccardo Busso, Segretario Generale della Commissione Turismo RDA – Per questo chiediamo la possibilità di aprire un dialogo con chi si occupa della materia, per cercare di armonizzare le esigenze della domanda e dell’offerta e affinché si creino servizi reali ai turisti a costi che tengano conto della situazione di mercato”.
La Fiavet Lazio si riserva dunque di tornare a negoziare le attuali proposte, lavorando con spirito costruttivo per un maggior coinvolgimento di tutte le componenti del settore ed i canali istituzionali, per trovare quelle soluzioni che permettano di far coincidere le politiche di indirizzo delle Amministrazioni con l’esigenza di non penalizzare l’espansione del turismo incoming nelle nostre città.

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