Il Presidente Ciampi spinge per le Autostrade del mare

I porti dell’Adriatico e del Tirreno devono diventare complementari

Dal cantiere di Riva Trigoso, subito dopo il varo della futura ammiraglia della
Marina Militare, la portaerei Cavour, Carlo Azeglio Ciampi ha rilanciato uno dei suoi cavalli di battaglia, dai tempi della sua esperienza di ministro del Tesoro: le autostrade del mare. ”Rinnovo l’auspicio che finalmente si cominci a realizzarle con l’impegno delle amministrazioni centrali e locali”. ”Occorre procedere velocemente”, sottolinea il presidente della Repubblica. Ricorda che sono importanti non solo per il trasporto delle merci all’interno della penisola italiana, ma anche per intercettare i traffici che giungono in Europa da oriente. Flussi molto significativi per i quali i porti italiani sono ”ancora poco toccati”. La spiegazione è semplice, ricorda Ciampi: ”Sono mancati finora gli investimenti, le infrastrutture, mancano i raccordi con la rete ferroviaria e stradale e occorre realizzare rapidamente tutti quei progetti già approvati per le grandi vie di comunicazione che collegano l’Italia, attraverso le Alpi,
all’Europa”. Inoltre, i porti dell’Adriatico e del Tirreno, devono diventare complementari l’uno rispetto all’altro.

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