martedì, 22 Settembre 2020

Il Tar del Lazio dà ragione a Fiavet e Cotav contro decisioni Enac su Fiumicino

Sbloccato lo stop agli operatori turistici all’interno delle aree critiche

Prima importante vittoria per COTAV e FIAVET LAZIO sulla controversa questione che recentemente vede le due associazioni di categoria contrapposte alla Direzione dell’Aeroporto romano di Fiumicino.
COTAV – Società Cooperativa tra Titolari di Agenzie di Viaggio aderenti alla Fiavet Lazio – comunica ufficialmente che il TAR, Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, ha accolto l’istanza di sospensiva presentata dalla COTAV contro il provvedimento emesso l’11 marzo scorso dall’ENAC, Ente Nazionale Aviazione Civile – Direzione Distrettuale dell’Aeroporto di Fiumicino, a firma del Direttore dello scalo romano, Dott.Vitaliano Turrà.
Il Provvedimento (adottato con nota prot. 1713/A.O.S./DIR datata 11/3/05) stabiliva, per rendere lo scalo di Fiumicino conforme agli standard europei di sicurezza, il divieto di accesso agli accompagnatori turistici e ai dipendenti delle agenzie di viaggio nelle cosiddette “aree critiche” dell’aeroporto, ossia nelle zone dello scalo ad accesso limitato, poste oltre i punti di controllo di sicurezza, consentendo, nelle sole aree aperte al pubblico, l’attività di assistenza ai gruppi da parte degli operatori turistici.
La COTAV aveva impugnato il provvedimento denunciandone l’illegittimità, perché contrario ai principi generali in materia di accesso alle aree sterili aeroportuali disposti proprio dal Regolamento CE chiamato in causa dalla Direzione Aeroportuale di Fiumicino (regolamento 2320/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16/12/02). Tale Regolamento, infatti, non impone alcun divieto di principio nei confronti di categorie di operatori aeroportuali, ma subordina l’accesso alle aree sterili al possesso di alcuni requisiti (controllo dei precedenti penali, ricevimento di formazione in materia di sicurezza, documentazione dell’attività lavorativa svolta, acquisizione dei dati anagrafici e fotografici del soggetto), dunque ad un esame completo a cui fa seguito il rilascio o diniego di rilascio di appositi tesserini di riconoscimento.
Con la sospensiva del provvedimento rimangono pertanto invariati tutti i provvedimenti che regolavano in precedenza il rilascio dei tesserini per l’accesso nelle aree sterili, in attesa di una nuova, eventuale regolamentazione da parte dell’ENAC.
“Esprimiamo totale soddisfazione per l’annullamento di questa disposizione – dichiarano Cinzia Renzi, Presidente Fiavet Lazio e Pina Ravalli, Presidente del CdA della COTAV – che non solo penalizzava ingiustamente il fondamentale lavoro di assistenza garantito dagli operatori turistici, ma portava ad una crescita del caos e della disorganizzazione dei viaggiatori in arrivo ed in partenza dallo scalo romano, con conseguente aumento del pericolo per la sicurezza aeroportuale e un notevole danno all’immagine stessa di Roma nell’accoglienza ai turisti stranieri”.
“Siamo disponibili fin da ora ad un incontro con le Autorità competenti, peraltro già sollecitato più volte da Fiavet Lazio e Cotav per l’individuazione di soluzioni alternative che soddisfino le esigenze di sicurezza della Società aeroportuale e consentano il regolare svolgimento del nostro lavoro di assistenza ai passeggeri.”

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