mercoledì, 24 Febbraio 2021

Il Turismo apripista del dialogo fra Israele e ANP

I ministri dei due Paesi saranno ricevuti il 25 febbraio da Papa

Il turismo in Terra Santa e’ l’apripista del dialogo tra Israele e l’Autorita’ nazionale palestinese (Anp). E’ quanto emerge in un incontro a Milano tra delegati dei due ministeri di settore, appuntamento nel quale e’ stato annunciato che il nuovo ministro israeliano del Turismo, Avraham Hirschon, e il suo ‘collega’ palestinese, Mitri Abu Aita, saranno ricevuti dal Papa a Roma il 25 febbraio prossimo. Secondo dati emersi nel corso della Borsa internazionale del turismo (Bit), nel corso del 2004 in Israele sono arrivati oltre un milione e mezzo di turisti ”in forte aumento rispetto al 2003”, afferma Pinny Millo, direttore degli uffici del turismo israeliani dell’Europa dell’Ovest. Molti di questi turisti si recano nello Stato ebraico e nei Territori palestinesi per
visitare i luoghi santi del Cristianesimo. ”La Terra Santa – aggiunge Millo – non si puo’ dividere: e’ un solo luogo e un solo ‘prodotto’. Noi dobbiamo comprendere il valore delle elezioni democratiche che si sono tenute nei territori palestinesi e gia’ da mesi sono in corso contatti proficui tra i rispettivi ministeri del Turismo per sostenere il settore”. Secondo fonti israeliane, tra circa un mese, alla fiera del turismo di Berlino i due ministri terranno una conferenza stampa congiunta, gia’ anticipata da un incontro a
Madrid. ”Da entrambe le parti – aggiunge Kamal Al Qaisi, delegato del ministro del Turismo palestinese – tutti si augurano che ci sia una pagina nuova nella nostra storia. Col turismo speriamo che ci possa essere un’azione concreta verso la pace: facciamo appello a tutti gli operatori del settore perche’ sostengano il ritorno dei pellegrini in Terra Santa”. Tra i turisti in maggior aumento in Israele, l’anno scorso si sono registrati gli italiani, tra coloro che piu’ scelgono il pellegrinaggio religioso: in tutto hanno visitato lo Stato ebraico oltre 40 mila turisti provenienti dall’Italia, con un aumento del 61% rispetto al 2003. I primi visitatori d’Israele rimangono comunque gli statunitensi (379 mila nel 2004, +39%) e i francesi (257 mila, +48%). Vorrei ricordare – conclude Andreatta, amministratore delegato dell’Opera romana pellegrini (Orp) – che mai a nessun pellegrino e’ stato torto nemmeno un capello: il senso dell’ospitalita’ e dell’accoglienza e’ sempre stato molto forte nei nostri confronti”.

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