martedì, 20 Aprile 2021

In arrivo 73 Mln per 34 progetti interregionali

Sono i soldi stanziati dallo Stato nel 2001 e 2002

Vanno dalla valorizzazione del comprensorio dell’ Adamello alle palestre subacquee della Liguria e della Sardegna, dalla creazione di una rete delle città d’arte alla rivitalizzazione dei borghi marinari minori, dagli itinerari della fede alla promozione sui mercati dell’est. Sono 34 i progetti interregionali sul turismo presentati dalle Regioni italiane per usufruire degli oltre 73 milioni di euro stanziati dallo Stato per il 2001 ed il 2002. La capacità delle Regioni di unirsi su singoli progetti e di presentarli in sole due settimane riuscendo a utilizzare tutti i fondi (il decreto è stato pubblicato il 18 novembre ed il termine scadeva il 4 dicembre) è stata sottolineata stamani alla Bit di Milano dal sottosegretario alle attività produttive Giuseppe Galati e dal coordinatore degli assessori regionali al turismo, il ligure Gianno Plinio, che hanno illustrato le varie idee. ”E’ il primo, importante esempio – ha commentato Galati – di come un accordo tra poteri autonomi è possibile. E’ una dimostrazione di crescita di governabilità degli interessi nella direzione dello sviluppo comune”. La partecipazione delle Regioni ai progetti comuni è stata diversa: si va dai 14 progetti della Toscana e dai 12 dell’Emilia ai due-tre progetti di Abruzzo, Val d’Aosta, Puglia e Piemonte. Il finanziamento più consistente (oltre 12 milioni di euro) è previsto per la valorizzazione territoriale del fiume Po: ne è regione capofila l’ Emilia Romagna e vi partecipano Lombardia, Piemonte e Veneto. Segue, con quasi undici milioni di euro, il progetto per le terre dei Malatesta e dei Montefeltro, proposto da Emilia Romagna e Marche. Al terzo posto si pone il progetto di nove Regioni (capofila la Liguria) per la realizzazione di un portale telematico interregionale di promozione dell’ offerta turistica. Ma non mancano anche microprogetti come quelli da 217 mila euro per il Tevere, fiume della storia (Toscana, Umbria), da 250 mila euro per le palestre subacquee per immersioni didattiche (Liguria-Sardegna) o quello da 333 mila euro per la creazione del circuito della Terra del Duca, dai Montefeltro ai Della Rovere, proposto da Marche ed Umbria. Nella gran parte dei casi – ha sottolineato l’ ing. Marco
Vitale del ministero delle attività produttive – sono state le stesse regioni a scoprire nicchie di mercato suscettibili di buone prospettive di sviluppo. Come gli itinerari turistici culturali nei centri storici minori di Basilicata, Campania, Emilia, Friuli, Liguria, Molise e Toscana o gli ‘approdi di Ulisse’ in Campania, Calabria, Lazio, Sardegna e Sicilia (azioni integrate per la rivitalizzazione ecosostenibile dei borghi marinari, detto nel linguaggio burocratico) o ancora ‘l’isola che non c’è’ dedicato alle isole minori di Campania, Lazio e Sardegna. Le Regioni si inventano, quindi, il proprio modello di turismo e si preparano a sfruttare gli stanziamenti per il 2004 ed il 2005, stimati rispettivamente in 36 e 50 milioni di euro.
Con la preghiera – ha detto l’assessore al turismo dell’Umbria al sottosegretario Galati – che i tempi per la preparazione dei progetti siano più ampi del passato.

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