giovedì, 2 Febbraio 2023

In Brasile i problemi sociali fanno turismo

Un agenzia americana propone tour tra Favelas, Sem Terra e zone inquinate dell’Amazzonia

I problemi sociali e i movimenti politici brasiliani sono diventati un’attrazione turistica per un’agenzia turistica americana, che promette ai suoi clienti incontri con militanti ”sem terra”, ”meninos da rua” e favelados.
La Global Exchange offre anche a chi si interessa ai suoi programmi ”impegnati” la possibilità di vedere i luoghi più inquinati, le regioni più devastate dell’Amazzonia e quello che resta delle tribù indigene del Mato Grosso. Comprese nel pacchetto vacanze chiamato ”Reality Tour” ci sono anche conferenze sulla violenza urbana, sul narcotraffico, sullo sfruttamento sessuale e sulla corruzione pubblica. Se non poteva mancare il tradizionale tour nelle favelas di Rio de Janeiro, la Global Exchange innova aggiungendoci una visita ad un
accampamento del Movimento Sem Terra (definito ”il maggior movimento sociale dell’america Latina”) e un incontro con leader comunitari delle baraccopoli di San Paolo. Nei suoi depliant, l’agenzia americana informa che il Brasile, ”oltre ad essere la decima economia mondiale, è anche il primatista nel mondo occidentale in fatto di disuguaglianza del reddito”. Il primo ”Reality Tour” si svolgerà dal 27 dicembre al 6 gennaio 2004, e costerà 1.300 dollari (biglietto aereo non compreso). La Global Exchange offre ”escursioni nella realtà” anche in Vietnam, Palestina e Cuba, a cui presto si aggiungerà l’Afghanistan.

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