lunedì, 17 Giugno 2024

In Finanziaria salta fuori di nuovo la tassa di soggiorno

Per Jannotti Pecci è un salto nel passato e nessuno ne sente nostalgia

Una ‘tassa sulle vacanze’ i cui
proventi andrebbero a finanziare infrastrutture, promozione e
tutela artistico-ambientale dei Comuni italiani.
La chiede An (primo firmatario Giuseppe Specchia) in un
emendamento alla Finanziaria spiegando che il nuovo ”contributo
di soggiorno” dovrebbe essere a carico di persone, non
residenti, ”che prendono alloggio in via temporanea e dietro
pagamento di corrispettivo in strutture alberghiere, private
abitazioni, campeggi e altre similari strutture ricettive con
esclusione di quelle riservate al turismo giovanile e di altre
eventualmente escluse dal regolamento comunale”. Il contributo,
se la proposta passera’ il vaglio del parlamento, sara’ riscosso
direttamente dai titolari delle strutture ricettive ed e’ anche
prevista la possibilita’ di multare gli evasori.
Inutile dire che la proposta ha suscitato subito una lunga serie di polemiche. Per il presidente di Federturismo la proposta di una nuova tassa di soggiorno e’ ”un ritorno al passato”. ”Nessuno sente la nostalgia di quel passato. E’ un balzello – ha aggiunto Pecci – che certamente non aiuta l’industria turistica italiana e anzi colpisce quei segmenti dell’industria turistica, in primis gli albergatori, i quali gia’ oggi sono
penalizzati da un carico fiscale (tra maggior Iva e tributi locali) particolarmente oneroso che crea un deficit di competitivita’ con gli altri Paesi europei”. ”Non e’ questa la strada giusta; solo dal confronto e dal
dialogo þ ha concluso Jannotti Pecci – possono emergere soluzioni appropriate e condivise”.

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