lunedì, 6 Dicembre 2021

In valle di Fiemme ritorna il processo alle streghe

La rievocazione storica ripropone avvenimenti di 500 anni fa

La sera del 4 gennaio il rullo dei tamburi richiamerà turisti e residenti davanti al palazzo della Magnifica Comunità di Cavalese per assistere al “Processo alle streghe”. È una rievocazione storica che si tiene ogni anno nei primi giorni di gennaio dall’inizio degli anni ’80 e che si basa sui testi originali di 17 processi celebrati realmente in Valle di Fiemme. Dopo che il narratore, dal balcone illuminato, invita gli spettatori a calarsi nello spirito dell’epoca, lo “scario” il supremo capo della Comunità, chiama uno ad uno gli imputati. Sono sei donne, tutte sono state torturate ma nessuna ha confessato, ed un uomo. L’inquisitoria seguiva un unico binario: quello della dimostrazione della colpevolezza delle donne indagate. Il popolo inveisce contro le perfide donne, streghe, in realtà donne misere. Le loro urla turbano e affascinano allo stesso tempo. Vengono legate agli alberi. Per noi tutta questa vicenda è ignoranza, cecità, crudeltà. Allora era perenne lotta tra bene e male. Le donne, infine, una ad una confessano anche il cannibalismo. Chiariti i fatti, lo scario e i suoi giurati emettono la sentenza che, racconta la storia, in undici casi fu la condanna al rogo. Il grande fuoco viene acceso: ora è naturalmente un rogo simbolico, dove il comitato rievocazioni invita a gettare le “nostre streghe”, ovvero le insidie del nostro tempo, gli affanni e le paure. Insomma un grande falò liberatorio e purificatore.
Info: 0462 241111 –

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