venerdì, 30 Luglio 2021

Inaugurate le Terme più alte d’Europa

Le Terme delle Dolomiti si trovano a 1.300 metri

Nell’anno internazionale dell’acqua in Veneto aprono le terme delle Dolomiti, le più alte d’ Europa, a 1.300 metri di quota. La struttura, per la quale è stato previsto un investimento di circa due milioni di euro, è in Comelico Superiore, aprirà a luglio ed è sorta sulle preesistenti fonti termali in uso, ma poi abbandonate, dalla fine dell’ ‘800. Alla cerimonia di apertura hanno partecipato, tra gli altri, Giancarlo Galan, presidente della Regione Veneto, Floriano Pra, assessore veneto al turismo, Renato Chisso, assessore alla mobilità e il sindaco della località, Mario Zandonella. ”Ti presento la sesta meraviglia del mondo: le Dolomiti” ha detto Pra, che è bellunese, indicando a Galan il Popera, Cima 11 e la Croda Rossa di Sesto che sono proprio sopra la struttura termale. Detto questo, Pra ha poi elencato una serie di operazioni che la Regione sta facendo per incrementare, in chiave turistica, l’economia del bellunese. Tra queste l’ammodernamento e il potenziamento, proprio in Comelico, degli impianti di risalita, il realizzando museo all’aperto – da Asiago al Grappa fino alle Dolomiti – che recupera i trinceramenti e le postazioni italiane ed austro-ungariche della Grande Guerra. Pra ha poi annunciato, per agosto, la posa della prima pietra del centro congressi di Cortina d’ Ampezzo e per novembre un Forum del turismo europeo ad Abano Terme (Padova). Da parte sua, Galan non ha potuto che sottolineare la grande valenza delle neonate terme delle Dolomiti così come del museo di Monte Rite, inaugurato nel 2002 in occasione dell’anno internazionale della montagna. Tutte operazioni che, per il governatore, contribuiscono a far crescere il Veneto, il suo ruolo a livello internazionale, ma anche il benessere per i cittadini che è stato misurato, dalla Banca d’ Italia, negli ultimi dieci anni in crescita del 20% rispetto alle altre Regioni del Paese. Per Galan, quella delle terme delle Dolomiti è un’ operazione volta anche a rivitalizzare il tessuto socioeconomico del luogo. Una scelta essenziale, anche per Zandonella, per far rimanere in montagna la gente e farla lavorare e vivere nella località di appartenenza. Il centro termale inaugurato oggi è in località Valgrande, una enorme radura circondata da un bosco che sale, tra l’ altro, verso cime tra le più significative delle Dolomiti. Le caratteristiche dell’acqua che viene erogata sono particolarmente interessanti – verranno costantemente monitorate da un apposito centro (il Tvs) dell’ Università di Padova – perché è solfata, calcica, magnosiaca, fluorata, iposodica e debolmente sulfurea. E’ particolarmente indicata per la cura della pelle e dei tessuti interni, tant’è che il centro offre cure dermatologiche, otorinolaringoiatriche, idropiniche e si avvale di strutture per la fisiokinesiterapia per il benessere e la bellezza. Il centro si è dotato anche di piscina, di idromassaggio, solarium, area massaggi e sauna. A seguire i
pazienti che possono usufruire di servizi giornalieri o settimanali sono medici ed esperti. Per il 2003, è stato previsto che le tariffe siano contenute e, visto che le terme non sono dotate di strutture per l’ ospitalità alberghiera,
sono previste convenzioni con le strutture ricettive cittadine.

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