sabato, 5 Dicembre 2020

India record nel 2002

Le tensioni internazionali non hanno impedito la crescita di turisti del 15%

Nonostante la tensione esistente con il Pakistan e la minacciosa corsa agli armamenti nucleari,
l’India ha avuto nell’ultimo quadrimestre del 2002 un’affluenza di turisti e visitatori che costituisce un record negli ultimi sette anni. Tra settembre e dicembre 2002 gli arrivi nel subcontinente
hanno registrato una crescita del 15 per cento, un dato ancora più eclatante se si considera che nello stesso periodo del 2001 era stato registrato un saldo negativo del 23 per cento rispetto allo stesso periodo del 2000. I visitatori sono stati circa ottocentomila, una cifra record dal 1996 a oggi. I dati sono stati pubblicati dal quotidiano The Economic Times, il quale precisa che i visitatori stranieri più numerosi sono stati cittadini britannici (16.6%), seguiti da statunitensi (14.1%) e da tedeschi (7.7%). Le città più visitate sono state Delhi, Mumbai (l’ex Bombay), Goa, Bangalore e Hyderabad.
A parte Goa – paradiso tropicale che ha fatto il pienone nel corso delle vacanze natalizie – le altre città sono state visitate da uomini d’affari e non da turisti veri e propri, osserva il giornale soffermandosi sui nuovi progetti di cooperazione varati da New Delhi con gli Stati Uniti e l’Europa.
In particolare Bangalore e Hyderabad sono le città che esportano nel mondo prodotti informatici e attirano capitali destinati alla ricerca scientifica e tecnologica. La crescita, comunque considerevole, fa emergere ancora di più le enormi potenzialità del subcontinente, ancora al di fuori dei grandi flussi turistici.

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