sabato, 23 Ottobre 2021

Iraq, adesso la tensione si sposta in Estremo Oriente

Duro monito ieri della Corea del Nord al Giappone

”La guerra è finita”: Lo ha detto ieri l’ambasciatore iracheno alle nazioni Unite, Mohammed Aldouri, interrogato dalla Cnn. ”La guerra è finita. Spero che la pace prevalga e che il popolo iracheno alla fine viva in pace come si merita”, ha detto il diplomatico. Un ulteriore, importante, segnale che la situazione in Medio Oriente potrebbe avviarsi presto verso una soluzione. Ma, sempre ieri, le agenzie hanno battuto una serie di notizie che segnalano come la temperatura stia salendo in Estremo Oriente. La Corea del nord, infatti, ha lanciato un duro monito contro il Giappone suggerendo a Tokyo di comportarsi ”con prudenza”, visto che ”è a tiro delle armi in nostro possesso”. ”Il Giappone – afferma l’agenzia di stampa ufficiale nordcoreana Kcna ricevuta a Tokyo – deve comportarsi con discrezione tenendo bene a mente che è a distanza di tiro delle armi in possesso dell’esercito del nostro paese”. Tra i due paesi la tensione è alta per la crisi nucleare
innescata dal programma segreto nordcoreano con l’uranio arricchito e per il pieno appoggio del Giappone all’intervento militare contro l’Iraq guidato dagli Stati Uniti. Di recente il ministro della difesa giapponese ha affermato che il paese deve prepararsi ad affrontare la minaccia alla propria sicurezza rappresentata dai missili balistici nordcoreani. Il 28 marzo scorso Tokyo ha lanciato i suoi primi due satelliti militari spia puntati sulle basi e rampe di lancio missilistiche nordcoreane e stamani il portavoce ufficiale del governo Yasuo Fukuda ha indicato la possibilità che venga annullata la dichiarazione congiunta del 17 settembre scorso, emessa al termine del vertice a Pyongyang tra il primo ministro Junichiro Koizumi e il leader nordcoreano Kim Jong Il, per
l’apertura di trattative sulla normalizzazione delle relazioni bilaterali. La Corea del nord possiede un numero imprecisato di missili balistici a tre stadi Taepodong con una gittata di 1.300 km. E in più è in grado di colpire qualsiasi punto dell’arcipelago giapponese. Lo scorso primo aprile, oltre tutto, così come riporta il quotidiano giapponese ‘Mainichi’, lo spazio aereo nipponico è stato violato da un velivolo non identificato, che i giapponesi ritengono nord coreano.

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