venerdì, 3 Dicembre 2021

Iraq, attacco partito per prendere Saddam

L’ordine di Bush è arrivato dopo informativa intelligence. Proteste di Canada e Cina

La guerra è cominciata, forse in anticipo sulle ultime previsioni, ma è cominciata. Il presidente George Bush questa notte ha impartito l’ordine di attaccare l’Iraq subito dopo aver ricevuto una informativa dell’intelligence che segnalava la presenza a Baghdad, in un luogo preciso, di Saddam Hussein e dei suoi fedelissimi. E’ quanto riporta il New York Times, aggiungendo anche che il discorso rituale alla nazione, tenuto dal capo della Casa Bianca dal suo ufficio ovale, con la foto ben visibile alle spalle delle sue due figlie, è cominciato 45 minuti dopo i primi raid contro la struttura all’interno della quale si riteneva si trovasse il rais. Un accelerata in questo momento della crisi che non è piaciuta neanche agli alleati. Durissime le reazioni arrivate dal Canada alla notizia dell’attacco americano contro l’Iraq. ”La comunità internazionale si aspettava di più da un leader del mondo libero come George Bush, che invece pur di perseguire il suo obiettivo ha preso la sua decisione ignorando gli appelli alla pace giunti dal globo intero”, ha commentato il ministro dell’ambiente, Herb Dhaliwal. Ancora più accese le dichiarazioni del governo cinese, che ha invitato gli Stati Uniti alla cessazione ”immediata” dell’offensiva contro l’Iraq e la ripresa delle trattative diplomatiche. Ne ha dato notizia l’agenzia Xinhua, citando un portavoce del ministero degli Esteri cinese, Kong Quan, per il quale gli Usa e i loro alleati devono ”interrompere l’azione militare che costituisce una violazione della Carta Onu e ritornare sulla buona strada”. E il portavoce del ministero degli Esteri, Kong Quan, è andato anche oltre sostenendo che “La Cina auspica che il Giappone sia molto prudente nell’intraprendere qualsiasi azione militare”.

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