giovedì, 24 Giugno 2021

Istat, albergatori sfiduciati

Per molti di loro maggio-luglio sara come il 2003

La maggior parte degli albergatori
italiani (50,1%) e’ convinta che quest’anno l’andamento delle
presenze turistiche, tra maggio e luglio, sara’ lo stesso del
2003 ma c’e’ anche una buona percentuale (36,9%) che teme una
diminuzione e solo il 10% prevede un aumento. A rilevarlo e’
l’Istat, che fa notare come la differenza tra la quota di coloro
che prevedono un aumento e quella di chi prevede una diminuzione
e’ negativa (-26,9); nei giudizi relativi al secondo trimestre,
espressi nella corrispondente rilevazione dello scorso anno, il
saldo tra le due quote era risultato pari a -23,4. Il saldo e’
negativo ovunque, con valori piu’ elevati nel nord-est (-30,7) e
nel centro (-36,6) e decisamente piu’ contenuti nel Sud e nelle
isole (-8,6). Si riscontra, in generale, un saldo negativo piu’
accentuato per la componente della domanda turistica estera
(-31,7) rispetto a quella nazionale (-22).
* OCCUPAZIONE – Dalle indicazioni degli operatori riguardanti
l’andamento dell’occupazione nel trimestre maggio-luglio 2004,
rispetto al medesimo periodo del 2003, risulta che la quota di
albergatori che esprimono l’intenzione di diminuire il numero
degli occupati e’ pari al 21,8% (il 22% nella corrispondente
rilevazione dello scorso anno). La quota di quelli che si
orientano in senso opposto e’ limitata al 6,1% (4,6% lo scorso
anno). I giudizi negativi prevalgono soprattutto nel centro e
nel nord-ovest. Il 2,4% degli alberghi italiani, secondo quanto
segnalato dagli operatori, non sara’ aperto nel trimestre
maggio-luglio 2004 (lo scorso anno la percentuale era stata
dell’1,6%); l’incidenza piu’ alta si registra nell’Italia
nord-occidentale (2.9%) e la piu’ bassa in quella centrale
(2,6%).

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