mercoledì, 1 Febbraio 2023

Istat/2, prevale nettamente la vacanza per divertimento

Svago batte lavoro 9 a 1 nel numero di pernottamenti

Ad ogni notte trascorsa fuori per lavoro (9,9 per cento del totale) sono corrisposti nel 2003 più di nove pernottamenti per vacanza (90,1 per cento del totale). E’ quanto risulta dai dati forniti dall’Istat nell’ Annuario statistico italiano, alla voce turismo, dove un capitolo particolare e’ dedicato al come e al quando hanno viaggiato nel corso dello scorso anno i residenti. Nel 2003 sono stati 94 milioni e 685 mila i viaggi con pernottamento compiuti dai residenti per un totale di 659 milioni e 792 mila notti trascorse in viaggio. I viaggi sono stati compiuti per oltre i quattro quinti (84,6 per cento) per motivi di vacanza e per meno di un quinto (15,4 per cento) per motivi di lavoro. Il 46, 5 per cento dei viaggi è stato effettuato in occasione di vacanze lunghe (quattro o più notti), mentre il 38,1 per cento per vacanze brevi (da una a tre notti). Sempre in riferimento ai pernottamenti risulta, infine, che il 79,7 per cento riguarda vacanze lunghe, contro il 10,4 per soggiorni brevi. L’80,3 per cento delle vacanze lunghe è stato dedicato al riposo, al piacere, allo svago. La visita a parenti e amici ha riguardato quasi un quarto dei viaggi per vacanza con un incidenza maggiore nel caso di soggiorni brevi (30,2 per cento) rispetto a quelle lunghe (17,3 per cento). Il mare è stata la metà scelta nel 46, 2 per cento dei casi e nel 57,7 circa dei casi se la vacanza è stata lunga. Nel 19,8 per cento la meta è stata, invece, la montagna, mentre i soggiorni in agriturismo o in campagna e al lago sono stati l’8,3 per cento. Le visite a
città o località d’arte hanno riguardato l’8 per cento e i giri turistici il 12,6 per cento.

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