lunedì, 1 Marzo 2021

Italia-Cina, presentato il “Libretto Rosso” sul Belpaese

E’ la prima guida turistica sull’Italia realizzata con l’ottica orientale

Un ”libretto rosso” sulle principali citta’ d’arte e localita’ turistiche del Belpaese: si intitola ”Viaggio in Italia”, ed e’ la prima guida in lingua cinese sulla nostra penisola, scritta interamente da esperti cinesi. Spiega Cesare Romiti, presidente della Fondazione Italia-Cina che ha promosso l’iniziativa: ”Tradurre une delle guide d’Italia gia’ esistenti sarebbe stato piu’ semplice e meno costoso. Ma il nostro obiettivo era quello di far descrivere le realta’ italiane direttamente ai cinesi che da anni vivono nel
nostro Paese, lo conoscono e lo hanno studiato, superando cosi’ le mediazioni culturali e linguistiche”. Nelle oltre 400 pagine, la pubblicazione si propone un itinerario che copre l’intera penisola: Roma, Venezia, Firenze; ma anche Verona, Padova, Siena, Pisa, Assisi, Orvieto, San Gimignano, Capri, Agrigento, Siracusa. E poi la Sardegna, le isole Eolie, passando per Rimini. Si tratta – come recita la copertina di colore rosso – di un ”viaggio nella storia, nell’arte e nel paesaggio” del nostro Paese. Ma anche nella moda, con tanto di capitolo finale dedicato ai principali marchi italiani del settore: da Armani a Valentino, da Gucci a Bulgari, da Missoni a Prada. Del resto – spiegano gli autori della guida – ad attrarre i turisti cinesi in Italia non sono solo le bellezze artistiche e naturali, ma anche lo stile di vita italiano, e tutto cio’ che e’ made in Italy. Non e’ un caso che il piu’ delle volte il turista cinese che soggiorna in Italia spende piu’ per lo shopping che per il viaggio, privilegiando in particolare l’acquisto di gioielli e di articoli in pelle. ”Sappiamo quante sono le difficolta’ per promuovere in Cina il made in Italy’, ha ricordato Romiti, sottolineando come ”il turismo cinese in Italia sia un’opportunita’ unica e diretta per raggiungere questo obiettivo”. Del resto, i numeri parlano chiaro. Dall’inizio del 2004 sono sbarcati direttamente in Italia oltre 36.000 turisti dalla Cina, a cui si aggiungono i tantissimi entrati nel Belpaese da altri Stati europei. E in Europa ne arrivano oltre 10 milioni l’anno, soprattutto in Francia e Germania. Ma queste cifre, stando alle previsioni, sono destinate ben presto a crescere in maniera esponenziale. Basti pensare che se oggi sono 30 milioni i cinesi che ogni anno vanno all’estero per vacanza, nel 2020 si stima saranno oltre 130 milioni. La sfida – spiegano gli autori della guida – e’ quella di ”puntare ad un turismo cinese sempre piu’ di qualita’, lavorando a pacchetti piu’ articolati, mirati e sofisticati”. Insomma, mai piu’ viaggi in Europa in cui in sette giorni si visitano sette-otto Paesi, come accade oggi nella maggior parte dei tour organizzati dalla Cina. E l’Italia – ha auspicato Romiti – deve rispondere a questa sfida di qualita’: ”Si sa che il 70% dei cinesi preferisce l’Italia come destinazione per le
proprie vacanze. Ma dobbiamo smettere di cullarci su questo primato, attivandoci invece sia per superare le lungaggini burocratiche nel rilascio dei visti, dove hanno la meglio i nostri competitori europei, sia per promuovere interventi
unitari, e non espressione di singole entita’ in Italia o in Cina”. Insomma, fare squadra ”per valorizzare il nostro turismo, creando campagne promozionali, preparando guide turistiche che parlano cinese, realizzando adeguate pubblicazioni”.

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