venerdì, 27 Novembre 2020

Italia, il caro-prezzi frena il turismo

Secondo un’inchiesta del Messaggero, 5,5 milioni di stranieri in meno

L’Italia, dal 2001 al 2004, ha perso 5 milioni e mezzo di turisti stranieri. E il motivo, secondo un’inchiesta del quotidiano Il Messaggero, e’ il passaggio “dalla dolce vita al caro vita”. Infatti, secondo l’indagine realizzata dal giornale romano, i listini dei pacchetti vacanze in Italia doppiano l’inflazione. In soli quattro anni, si spiega, i bed and breakfast italiani hanno aumentato i prezzi del 26,4%. In salita, anche stabilimenti balneari, trasporti urbani e parchi divertimento. Tutto cio’ ha provocato una diminuzione, dal 2001 al 2004, delle presenze di turisti stranieri pari a 5 milioni e mezzo. Un calo che ha contemporaneamente avvantaggiato altri Paesi europei, in particolare la Spagna. Secondo l’Eurostat, infatti, la penisola iberica e’ la destinazione privilegiata della gran parte dei turisti dei paesi membri dell’Unione. La crisi italiana, inoltre, e’ ancor piu’ preoccupante se si considera che il turismo contribuisce alla creazione del 12% del Pil nazionale. Infine, il presidente della Confturismo, Bernabo’ Bocca, ha spiegato al quotidiano romano che “costo del lavoro e Iva ci impediscono di competere”.

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