domenica, 18 Aprile 2021

Italia-Usa: visti, per i residenti al Sud a partire dal 10 giugno

Serviranno le impronte digitali per tutti i viaggiatori dai 14 ai 79 anni

Identificazione elettronica mediante impronte digitali per i cittadini italiani che vogliono recarsi negli Stati Uniti per motivi di lavoro e per un periodo
superiore a tre mesi. La nuova procedura, al momento della richiesta del visto,
per i residenti nell’ Italia meridionale, l’ area di giurisdizione del Consolato generale Usa di Napoli, scatta dal 10 giugno. Entro il 26 ottobre diverrà operativa in tutti i consolati e le ambasciate Usa, in applicazione della legge sulla sicurezza interna (”Homeland Security Act”) approvata nel 2002 come conseguenza dell’ attentato terroristico contro le Torri gemelle di New York dell’ 11 settembre 2001. Le impronte dei due indici, rilevate con uno scanner sono l”’identificatore biometrico” scelto dal governo Usa e preferito ad altri sistemi (iride, caratteristiche della mano, scrittura) perché di più semplice rilevazione. Alla procedura di identificazione dovranno sottoporsi tutti i
viaggiatori diretti negli Usa in età compresa tra i 14 e i 79 anni. All’ arrivo alla frontiera Usa le impronte, collocate in un database, saranno confrontate con quelle rilevate al momento dai funzionari della dogana. Per la concessione dei visti (tempo medio previsto 6-8 settimane) è stato introdotto un modulo elettronico disponibile su Internet sul sito dell’ ambasciata Usa (http://evisaform-state.gov), che consentirà uno snellimento delle procedure. La compilazione del modulo garantisce un diritto di priorità. Il rilascio del visto avviene immediatamente dopo la rilevazione delle impronte e lo svolgimento del colloquio con i funzionari del consolato, in un tempo – è stato annunciato – non superiore ai 45′. Al Consolato Usa di Napoli il colloquio è prenotabile con un anticipo di una settimana. Le nuove norme sulla concessione dei visti sono state illustrate in una conferenza stampa al consolato Usa di Napoli,
in videconferenza con l’ ufficio consolare di Palermo dal Console addetto alle relazioni esterne Gloria Berbena e dal console responsabile dell’ ufficio visti Jenifer Langston. La tecnica di scannerizzazione delle impronte digitali è
stata mostrata dal console generale Usa Suneta Halliburton. Per fissare il colloquio necessario alla concessione del visto è disponibile il numero internazionale a pagamento 899 34 34 32. I dati elettronici identificativi di
chi richiede il visto d’ingresso negli Usa saranno utilizzati esclusivamente per usi ufficiali e salvati in un database protetto dal governo americano e accessibile solo dall’ Fbi. ”Il governo Usa non prevede di metterli a disposizione di altri governi nè di imprese commerciali neanche in futuro”, è
stato precisato nella conferenza stampa. Per chi si reca negli Usa per motivi
turistici e per un periodo inferiore a tre mesi resta, per i cittadini italiani e di altri 26 Paesi europei compresi nel ”Visa Waiwer Program” (”Viaggio senza visto”), la possibilità di entrare nel Paese americano senza visto. Ma a
partire dal 26 ottobre di quest’anno, bisognerà disporre di uno dei nuovi passaporti a lettura ottica. In caso contrario bisognerà comunque sottoporsi alla rilevazione delle impronte digitali.

News Correlate